sopsi         

Loading

W. Padoani, M. Marini, L. Pavan - Vol. 8, September 2002, Issue 3

Testo Immagini Bibliografia Summary Indice

Attualità in tema di prevenzione e trattamento del comportamento suicidario
Current approaches to the prevention and treatment of suicidal behaviour


Tab. I. Fattori da considerare nella valutazione del rischio suicidario. Factors to consider in assessing suicide risk.

1) Disturbi psichiatrici attuali o trascorsi:

– Disturbi dell’Umore

– Disturbo da dipendenza alcoolica o da sostanze

– Schizofrenia

– Disturbi di personalità

– Altri disturbi (disturbo da attacchi di panico, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi del comportamento alimentare, disturbi somatoformi)

2)  Precedenti episodi di comportamento suicidario ad esito non fatale

3) Malattie somatiche:

– L’ideazione suicidaria è per lo più riscontrabile nelle patologie che conducono ad importanti gradi di invalidità o associate a dolore difficilmente controllabile

4) Fattori socio-demografici:

– Interruzione di relazioni importanti (separazione, divorzio, vedovanza)

– Isolamento sociale

– Disoccupazione

– Migrazione

5) Fattori ambientali:

– Eventi di vita stressanti

– Disponibilità dei mezzi suicidari

– Esperienze dirette di suicidio o familiarità per comportamenti suicidari

Tab. II. Gestione del paziente che ha tentato il suicidio. Management of patients who attempted at committing suicide.

– Valutare la letalità del mezzo

– Fare un’anamnesi completa

– Riconoscere eventuali eventi stressanti o precipitanti

– Affrontare l’eventuale negazione

– Indagare i meccanismi delle crisi suicidarie, la consapevolezza della letalità del mezzo, le precauzioni per evitare la scoperta

– Far descrivere le emozioni prima, durante e dopo:

a) Come si sentiva il giorno prima?

b) Dov’era quando ha deciso?

c) Cosa provava in quel momento?

d) Perché voleva morire?

e) Ripeterebbe il gesto?

– Parlare con la famiglia o eventuali amici

– Indagare la progettualità futura

Tab. III. Valutazione del soggetto a rischio suicidario. Assessment of subjects at suicide risk.

Stato emotivo del paziente:

– Ambivalenza nei confronti della risoluzione suicidaria

– Impulsività

– Rigidità

Inchiesta:

Esempi di domande generiche:

– Si sente infelice e disperato?

– È in difficoltà ad affrontare le giornate?

– Sente la vita come un peso o priva di valore?

– Pensa talvolta che non valga la pena vivere?

– Desidera non svegliarsi al mattino?

– Desidera qualche volta che la vita finisca?

– Ci sono dei momenti in cui il futuro le appare senza speranza?

– Si sente di fare qualcosa di definitivo riguardo ai suoi problemi?

Esempi di domande più dirette:

– Sente il desiderio di farsi del male?

– Pensa spesso al suicidio?

– Ha progettato dei piani per uccidersi?

Segnali d’allarme:

– Verbalizzazioni esplicite («Non ce la faccio più», «Voglio farla finita», «Non mi interessa più di niente»)

– Comparsa di depressione e/o ritiro sociale

– Comportamenti incauti e pericolosi per sé

– Riordinamento dei propri affari, disposizioni testamentarie, alienazione di beni

– Evidente modificazione del proprio comportamento o aspetto

– Abuso di alcool o sostanze stupefacenti

– Eventi di perdita o importanti cambiamenti di vita

– Miglioramenti repentini e improvvisa ed ingiustificata serenità

Tab. IV. Credenze e realtà intorno al suicidio*. Beliefs and facts on suicide.

Credenze

Realtà

1. Le persone che parlano esplicitamente di suicidio poi non lo commettono

1. La maggior parte delle persone che si tolgono la vita ha dato dei precisi segnali sulle proprie intenzioni

2. Le persone con ideazione suicidaria sono assolutamente intenzionate a morire

2. La maggior parte sono ambivalenti

3. Il suicidio avviene in assenza di segnali d’allarme

3. Le persone con ideazione suicidaria danno spesso chiari segnali

4. Un miglioramento dopo una crisi significa che il rischio suicidario è superato

4. Molti suicidi avvengono nei periodi di miglioramento sintomatologico

5. Non tutti i suicidi possono essere prevenuti

5. Vero, ma la maggior parte lo è

6. Una volta che una persona ha manifestato ideazione suicidaria continuerà a farlo

6. L’ideazione suicidaria può ripresentarsi, ma non è costante ed in diversi casi può non verificarsi più

* Tratta ed adattata da World Health Organization: Preventing Suicide. A Resource For Primary Health Workers. WHO/MNH/MBD/00.4, Mental and Behavioural Disorders, Department of Mental Health, WHO, Geneva, 2000.