A. Facchi, G.D. Kotzalidis, P. Pancheri - Vol. 7, Giugno 2001, num.2
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L’importanza del blocco dei recettori dopaminergici
D3 e D4 nel trattamento della schizofrenia
The relevance of dopamine D3 and D4 receptor blockade for the treatment
of schizophrenia
Fig. 1. Doppia colorazione per i recettori D2 e D3 nella sostanza nera, parte compatta (origine dei neuroni dopaminergici nigrostriatali) (A) e per i recettori D3 e la tirosin-idrossilasi (neurone dopaminergico); solo un neurone (freccia nera) si localizza con la tirosin idrossilasi (B) e questo non è compatibile con un importante ruolo del D3 come autorecettore (barretta=10mm). Nell’area ventrale del tegmento (C e D) si esprime con ibridizzazione in situ solo mRNA per il recettore D2 (frecce rosse); quindi in queste sedi gli autorecettori sono del sottotipo D2 ( il nucleo lineare del rafe (C) proietta principalmente nel nucleus accumbens septi, mentre il nucleo parabrachiale pigmentato (D) proietta nella corteccia prefrontale (barretta = 20mm). L’ibridizzazione in situ mostra 1 mRNA del recettore D3 (E) colorato con fluoresceina e istochimica a verde di metile a confronto nel nucleus accumbens con 1 mRNA del recettore D2 (F) colorato con digossigenina e fast red nucleare (barretta = 8,7 mm). Le frecce blu scure mostrano i neuroni positivi, mentre le frecce scolorite mostrano quelli che non esprimono mRNA. Doppia colorazione per i recettori D2 (color violetto) e D3 (marrone) nel talamo: G, nucleo ventrale laterale posteriore (barretta = 17 mm), H, nucleo anterolaterale, origine dei neuroni glutamatergici talamo-corticali e I, medio dorsale (barretta = 8,7 mm); i triangoli neri indicano le cellule colorate per ambo i recettori, le frecce blu indicano le cellule colorate solo per il recettore D2 e quelle marroni-rossastre solo per il recettore D3 (da Gurevitch e Joyce, 199967).

Fig. 2 - Immagine PET pseudocolorata post mortem del legame del ligando D3 selettivo [125 I]trans-7-OH-PIPAT nello striato rostrale-accumbens in un controllo sano, un paziente schizofrenico che non assumeva antipsicotici da più di un mese e di un gruppo di pazienti (averaged) che assumevano antipsicotici fino al giorno del decesso. I recettori D3 sono aumentati più del doppio nel paziente farmaco-privo (specie nello striato ventrale e nell’accumbens in basso a destra, come testimoniato dalla colorazione rossa), mentre i pazienti trattati mostrerebbero una tendenza alla riduzione di questi recettori (da Gurevich et al., 1997 [76]).

Tab. I. Polimorfismo genetico del recettore D4 e schizofrenia. D4 genetic polymorphism and schizofrenia.
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Studio |
Allele |
Popolazione |
Diagnosi |
Risultati |
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Özdemir et al., 1999 (110) |
DRD4 ripetizione (G)n del 1° introne |
Americana (50 schizofrenici) |
Schizofrenia refrattaria alla terapia |
Polimorfismo 2,3 associato a bassa risposta alla clozapina valutata con la BPRS |
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Hwu et al., 1998 (111) |
DRD4 48bp (3° esone) |
Cinese del Taiwan (80 schizofrenici) |
Schizofrenia DSM-III-R |
L’omozigosi conferisce buona responsività ai neurolettici e bassa prevalenza di sintomatologia negativa, specie nei soggetti maschi |
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Shaikh et al., 1993 (108) |
DRD4 (esoni della 3a ansa intracitoplasmatica) |
Razza bianca (24 famiglie multiply con presenza di schizofrenici) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Nessun eccesso di condivisione di alleli tra coppie di fratelli affetti; le mutazioni del gene del recettore D4 non hanno rapporto con l’eziologia della schizofrenia |
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Hong et al., 1998 (115) |
DRD4 12bp della 3a ansa intracitoplasmatica (1° esone) |
Cinese (80 schizofrenici di cui 50 sporadici e 30 familiari vs 42 controlli sani) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Nessuna differenza tra i tre gruppi |
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Paterson et al., 1996 (116) |
DRD4 PstI |
Canadese (41 schizofrenici vs. 46 controlli) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Nessuna differenza nella frequenza allelica PstI |
Tab. II. Polimorfismo genetico del recettore D3
e schizofrenia. D3 genetic polymorphism and schizofrenia.
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Studio |
Allele |
Popolazione |
Diagnosi |
Risultati |
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Krebs et al., 1998 102 |
DRD3 Bal I |
Francese (89 schizofrenici vs 52 controlli) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Omozigosi per abuso di sostanze e refrattarietà ai neurolettici |
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Ebstein et al., 1997 103 |
DRD3 allele II |
Israeliana (41 schizofrenici e 109 controlli ashkenaziti; 46 schizofrenici e 27 controlli non ashkenaziti) e italiana(80 schizofrenici vs. 63 controlli) |
Linkage |
disequilibrium conferisce maggiore rischio per schizofrenia, refrattarietà ai neurolettici e precoce età d’esordio in italiani e non ashkenaziti |
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Malhotra et al., 1998 113 |
DRD3 allele II Ser9 |
58 schizofrenici con i loro genitori e 68 schizofrenici sotto terapia con clozapina |
Schizofrenia DSM-IV e III-R |
Nessuna differenza nell’omozigosi tra schizofrenici e normali e nessun rapporto tra presenza dell’allele e mancata risposta alla clozapina |
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Williams et al., 1998 117 |
DRD3 Bal I |
57 parenti e probandi da famiglie Europee multiplex disparate con segregazione di schizofrenia |
Schizofrenia DSM-IV |
Aumentata omozigosi per il DRD3 BalI o linkage disequilibrium all’interno del locus |
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Gelernter et al., 1998 104 |
DRD3 2n |
Americana etnicamente eterogenea(692 soggetti) |
Schizofrenia |
Aumentata frequenza di omozigosi in schizofrenici |
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Shaikh et al., 1996 108 |
DRD3 allele 1 e 2 Ser9Gly |
Razza bianca(anglo-americani) (133 pazienti trattati con clozapina vs 109 controlli) |
Schizofrenia DSM-IV |
Allele 1 e omozigosi per l’allele 1 più frequenti nei pazienti; pazienti omozigoti per l’allele 1 più frequentemente non responder alla clozapina; linkage disequilibrium per Ser9 (allele 1-1) conferisce lievemente superiore suscettibilità per lo sviluppo di schizofrenia |
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Segman et al., 1999 109 |
DRD3 allele II Ser9Gly |
Israeliana (53 schizofrenici con discinesia tardiva e 63 senza vs. 117 controlli normali) |
Schizofrenia DSM-IV |
Genotipo DRD3Ser-Gly più frequente nella popolazione di schizofrenici; genotipi DRD3Ser-Gly DRD3Gly-Gly più frequenti in pazienti con discinesia tardiva sotto neurolettici |
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Steen et al., 1997 105 |
DRD3 allele II Ser9Gly |
Scozzese (170 schizofrenici identificati dal registro di Nithsdale) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Omozigosi per DRD3Gly-Gly conferisce vulnerabilità allo sviluppo della discinesia tardiva sotto neurolettici |
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Maziade et al., 1997 106 |
DRD3 MscI |
Canadese del Quebec (70 schizofrenici di cui 35 ad esordio adulto e 35 ad esordio infantile vs 79 controlli) |
Schizofrenia DSM-III-R |
Allele iperrappresentato negli schizofrenici ad esordio adulto e associato a migliore responsività ai neurolettici |
Tab. III. Riassunto degli studi clinici con farmaci
bloccanti i recettori dopaminergici D3 nella schizofrenia. Summary of clinical
studies with D3-blocking agents in schzifrenia.
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Studio |
N pazienti (età media SD; range) |
Disegno |
Diagnosi |
Farmaco |
Dosaggio |
Risultati |
Effetti collaterali |
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Lahti et al., 1998 (118) |
6 |
Aperto, doppio cieco vs. placebo, singola somministrazione |
Schizofrenia DSM-IV |
(+)-UH-232 |
80-180 mg |
Peggioramento della sintomatologia (attivazione, disturbo del pensiero, ansia e ostilità) dopo 8 ore dalla somministrazione |
Nessuno |
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Danion et al., 1999 (29) |
159 (84 a 50 mg; 75 a 100 mg) (33, 49, 6 per 50 mg, 35,78,5 per 100 mg range 18-60) |
Doppio cieco 50 mg vs 100 mg vs placebo; multicentrico internazionale, 12 settimane; |
Schizofrenia DSM-III-R (residuale) |
Amisulpride |
50 o 100 mg/die |
Miglioramento scale SANS e MADRS e BPRS |
nessun effetto sulla SAPS nel campione complessivo |
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Loô et al., 1997 (120) |
69 (3310; range 18-55) |
Doppio-cieco, multicentrico, randomizzato, a gruppi paralleli vs. placebo per 6 mesi |
Schizofrenia cronica DSM-III-R (44,7% disorganizzata o 55,3% residuale) con prevalenza di sintomi negativi |
Amisulpride |
100 mg/die |
Miglioramenti (scale SANS CGI e GAF) significativamente superiori ottenuti dal farmaco rispetto al placebo; drop-out del 27% circa la metà di quello del placebo |
Amenorrea; effetti extra-piramidali in 4 pazienti per i quali fu necessaria terapia anticolinergica |
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Chabannes et al., 1998 (119) |
445 (293 maschi e 152 femmine), range 18-45) |
Aperto 3 mesi di trattamento 6 mesi di follow-up |
Schizofrenia paranoide o disturbo schizofreniforme DSM-III-R |
Amisulpride |
600-1200 mg/die |
Miglioramento nell’arco dell’osservazione punteggi PANSS (e sottoscale), CGI, BPRS, Scala per l’adattamento psicosociale (Echelle d’Adaptation Psycho Sociale) |
Lievi in 21% dei pazienti; solo in 6 pazienti gravi; maggior parte: psichiatrici o endocrini |
Tab. IV. Riassunto degli studi clinici con farmaci
bloccanti i recettori dopaminergici D4 nella schizofrenia. Summary of clinical
studies with D4-blocking agents in schizofrenia.
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Studio |
N pazienti (età) |
Disegno |
Diagnosi |
Farmaco |
Dosaggio |
Risultati |
Effetti collaterali |
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Satoh et al., 1997 122 |
19 (37, 715, 2, range 16-71) |
Aperto, 8 settimane |
Schizofrenia DSM-IV |
Nemonapride |
3-50 mg (media = 18,5 mg) |
Risposta positiva alla GAS: 73%; Riduzione BPRS e SANS |
Acatisia, sonnolenza |
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Kramer et al., 1997 57 |
38 (388, range 18-60) |
Doppio cieco vs. placebo 2:1; multicentrico, 4 settimane |
Schizofrenia DSM-IV (non residuale) |
L-745,870 |
15 mg in tre dosi divise |
Lieve peggioramento CGI e BPRS |
Peggioramento della sintomatologia psichiatrica |
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Truffinet et al., 1999 50 |
64 (37, 19, 5, range 18-60) |
Doppio cieco vs. placebo 2:1; multicentrico, 4 settimane |
Schizofrenia DSM-IV |
Fanaserina |
300-500 mg |
Lieve miglioramento CGI e PANSS |
Agitazione, insonnia, ansia, nessun effetto cardiovascolare |