V. Mantua, F. Pacitti, M. Peronti, P. Pancheri - Vol. 5, Dicembre 1999, num.4
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Introduzione: è stato condotto uno studio retrospettivo su 259 pazienti 159 di sesso femminile, 100 di sesso maschile con diagnosi di disturbo depressivo maggiore secondo i criteri del DSM-IV, di età compresa tra i 18 e i 75 anni. Sono state utilizzate le cartelle cliniche dell'archivio del servizio ambulatoriale della III clinica psichiatrica dell'università "La Sapienza".
Materiali e metodi: ai pazienti è stato somministrato il test MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) al momento del primo contatto con la struttura. Sono inoltre stati raccolti i seguenti dati anamnestici: scolarità, stato civile, familiarità psichiatrica, codiagnosi in Asse I e/o in Asse II. I pazienti sono stati stratificati in due gruppi secondo il genere. Nei due gruppi l'analisi statistica ha confrontato i punteggi (T-scores) assoluti delle 13 scale, i punteggi superiori a 70T, le risposte ai singoli item della scala D (depressione), allo scopo di individuare aspetti psicopatologici differenziali della depressione nei due sessi.
Risultati e conclusioni: differenze statisticamente significative sono risultate al confronto dei punteggi delle scale F, Hs, D, Hy e Pt, più elevati nelle donne e della scala L con punteggi più elevati negli uomini. Oltre alle precedenti scale, differenze significative sono state riscontrate per le scale Pa e Ma, con valori superiori nelle donne, confrontando le sole scale con T- scores > 70. All' analisi degli item le donne hanno risposto più frequentemente agli item che esprimono sintomi somatici, perdita di interessi astenia e demoralizzazione, gli uomini agli item che segnalano il disagio nel controllo dell'aspetto interno della malattia.