G. RICOTTA, A. POTINI, C. FIRENZE, T. CANTELMI, F. PIERELLI - Vol. 10, March 2004, Issue 1
Testo Immagini Bibliografia Summary Indice
Articolo originale/Original article
G. RICOTTA, A. POTINI, C. FIRENZE*, T. CANTELMI**, F. PIERELLI
Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria, Università
di Roma "La Sapienza";
* Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sez. di Psichiatria, Psicologia
Clinica e Riabilitazione Psichiatrica, Università di Perugia;
** Corso di Psicopatologia, Istituto di Psicologia, Università Gregoriana,
Roma
Key words: Informatic culture Troubles Measurement
Correspondence: Dr. Giuliana Ricotta, Dipartimento di Neurologia e Otorinolaringoiatria, Università di Roma "La Sapienza", viale dellUniversità 30, 00185 Roma, Italy - Tel. +39 6 49914983; Fax +39 6 4454294 - E-mail: giuliana.ricotta@uniroma1.it
Introduzione
Linformatica è la disciplina nella quale si affronta lo studio dellinformazione nei suoi principi generali (teorie dellinformazione, cibernetica ecc.) e nei suoi aspetti particolari legati allelaborazione automatica, alla trasmissione dellinformazione, alla comunicazione, nonché alle applicazioni in vari sistemi fisici, economici e biologici (1). Quando qualcosa di nuovo, come linformatica, viene introdotto in un dato contesto si pensa soltanto che esso serva a fare le cose che si facevano prima ma in modo più facile, veloce ed economico e ciò genera sovente entusiasmo. Lutilizzo di questi "strumenti" non cambia il risultato ma le forme dellazione umana e, nel tempo, anche il contesto sociale; finisce così per cambiare la vita delle persone e naturalmente la cambierà tanto più profondamente quanto più diventeranno centrali nella loro vita. È innegabile che lavvento del computer ha creato un ambiente diverso; il PC è diventato un amico inseparabile, ci permette di lavorare, di giocare, di comunicare in tempo reale con il mondo intero quasi fosse unestensione dellIo. Molti aspetti delluomo sono legati a questo strumento: gratificazioni, frustrazioni a volte sentimenti e emozioni ma cè qualcosa che percepiamo e che separa luomo dal computer "internalizzato" qualcosa che possiamo definire "segnali" che il nostro soma e la nostra psiche, a volte, ci inviano saturi di questo particolare connubio, segnali di disagio che possono poi divenire sintomo ed infine malattia. Il PC entra prepotentemente nel nostro immaginario invadendo linconscio, liberando paure nascoste che censurano fantasie di entrare nel nuovo mondo tecnologico. La realtà italiana, per alcuni versi, è guardinga e sospettosa ancora di fronte a questo strumento, bisognerebbe imparare di più per conoscerlo e così esorcizzare il timore che esso incute.
Computer Technology Hassless Scale
Hudiburg R.A. (2) ha costruito una misura dello stress legato allutilizzo del computer: "The computer technology Hassless scale" (CTHS) ossia una scala dei "fastidi" da tecnologia informatica i cui punteggi sono risultati correlati ad una misura globale di stress (3) e sono risultati relativamente indipendenti rispetto a quelli di una misura di atteggiamenti nei confronti della tecnologia informatica (4). I "fastidi" costituiscono degli stress potenziali, la CTHS è stata creata sul modello della Daily Hassless Scale (5). Da diverse ricerche è emerso che le persone che avvertono molto stress riferiscono anche un maggior numero di sintomi somatici (6) ed è stato dimostrato che i punteggi della Daily Hassless Scale si correlano positivamente con un alto numero di questi disturbi. Altre ricerche hanno inoltre evidenziato che chi riferisce un maggior numero di sintomi somatici sono persone che utilizzano spesso il computer (7) (8). Successivamente è stata studiata lassociazione tra stress correlato alluso del computer, disturbi somatici e computerfobia (9). Sono state somministrate la CTHS, la Hopkins Symptom Checklist e 3 scale per la computerfobia (Computer Anxiety Rating Scale, Attitudes Toward Computers Scale e Computer Thoughts Scale) su un campione di 109 studenti. Le correlazioni significative risultano essere: quelle con i disturbi somatici, quelle con gli anni che si usa il computer e con lautovalutazione della conoscenza del computer mentre non ci sono correlazioni significative con la computerfobia. Lo stress correlato alluso del computer, da quanto emerso, sembrerebbe essere distinto dalla computerfobia. In uno studio ulteriore (10) è stata indagata la relazione tra i disturbi dalluso di computer, attraverso la CTHS, i fastidi giornalieri attraverso la Daily Hassles Scale e i disturbi somatici attraverso la Hopkins Symptom Checklist su un campione di 103 studenti Universitari. Sono emerse correlazioni positive con i disturbi somatici (.39) e con la Daily Hassles Scale (.62). È stata successivamente studiata la multidimensionalità della scala attraverso unanalisi fattoriale (11). Il questionario è stato somministrato a 470 studenti universitari della Southeastern US University. Il risultato dellanalisi fattoriale produce 8 fattori che spiegano il 51,5% della varianza totale. Il primo fattore contiene 30 item ed è stato denominato "Problemi di esecuzione delle applicazioni del computer", il secondo "Problemi sulle informazioni del computer" contiene 13 item; il terzo "Tecnologia quotidiana del computer" contiene 8 item; il quarto "Limpatto dei computer sulla società" contiene 4 item; il quinto "Computer come persona" contiene 4 item; il sesto "Velocità nellelaborazione del computer" contiene 5 item; il settimo "Costi del computer" contiene 3 item ed infine lottavo "Corrispondenza computerizzata" contiene 2 item. È stata poi indagata la relazione tra lo stress da uso di computer (CTHS), lo stress globale (Daily Hassles Scale) e le reazioni di stress attraverso item della somatizzazione dellansia della SCL-90 in un campione di 101 studenti universitari (12). Dallo studio si evince che i fastidi da computer correlano positivamente con i disturbi giornalieri (.54) e con la somatizzazione dellansia (.57) e che i disturbi giornalieri sono correlati positivamente con la somatizzazione dellansia (.74). Questi risultati fanno porre lattenzione sulla validità convergente della CTHS come misura dello stress da uso di computer. Per verificarne lattendibilità, la CTHS è stata somministrata per due volte, a distanza di due mesi, ad un totale di 100 soggetti (1). Lattendibilità test-retest è risultata essere elevata sia nella prima somministrazione (r = .93) che nella seconda (r = .96). Il test è stato inoltre somministrato (13) ad un campione di 1199 studenti universitari che formano i dati normativi della Computer Hassles Scale. I 37 item della scala misurano lo stress da uso del computer. La gravità dei punteggi della CTHS è prodotta dal totale delle scale e da due sottoscale: Problemi di esecuzione delle applicazioni del computer e Problemi sulle informazioni del computer. Si evidenzia unalta consistenza interna misurata attraverso il coefficiente Alfa di Cronbach sul totale delle scale (.95) e delle due subscale: problemi di esecuzione delle applicazioni del computer .94; problemi sulle informazioni del computer .89. Attraverso questa ricerca viene suggerita una linea guida per identificare unalta o bassa gravità dello stress da uso di computer.
Scopo della ricerca
Il presente studio ha lintento di effettuare la validazione italiana del CTHS attraverso la tecnica dellanalisi fattoriale e verificarne lattendibilità attraverso il test-retest. A questo scopo il questionario è stato tradotto dallinglese ed è composto da 69 item o "fastidi"; si è cercato di mantenere il più possibile il significato originale.
Metodo e tecniche
Il campione
La scala da tecnologia informatica (Tab. I) composta da 69 item è stata somministrata ad un campione eterogeneo di 306 soggetti dai 18 ai 60 anni con unetà media di 32.02 anni (d.s.: 11,46), dei quali 139 femmine con unetà media di 33.23 anni (d.s.: 10,80) e 167 maschi con unetà media di 31,01 anni (d.s.: 11,93). Insieme al CTHS è stato somministrato un questionario che includeva domande demografiche e sulluso del computer. La maggior parte dei soggetti (69,9%) possiede un computer (N = 214); il 64,7% non ha mai frequentato corsi di computer (N = 198). Per quanto riguarda lutilizzo del computer la media è di 13,93 h. settimanali (d.s.: 12,81). Il campione è composto da: studenti universitari, dipendenti pubblici e ospedalieri, liberi professionisti e commercianti.
La scala richiede una risposta a quattro punti a seconda della gravità del fastidio, da "per niente/non lho mai incontrato" (valore 0) a "molto fastidioso" (valore 3). Per la fedeltà dello strumento test-retest la scala da tecnologia informatica, nella versione definitiva (riportata in Appendice) è stata somministrata ad un campione di 93 studenti universitari di Ingegneria (70 maschi e 23 femmine con unetà media di a. 24,81 ed una d.s. di 2,45).
Procedura e strumenti
La versione italiana è stata presentata su modulo unico. Nella prima parte erano riportate le istruzioni e il soggetto veniva invitato a leggerle attentamente. Veniva chiesto agli intervistati: il sesso, letà e il titolo di studio e inoltre informazioni relative allutilizzo del computer. Il questionario è stato somministrato individualmente; il tempo impiegato è stato da 8 a 15 m. Lanalisi fattoriale è un metodo statistico in cui le variazioni di punteggio su di un certo numero di variabili vengono espresse in funzione di un numero inferiore di dimensioni o costrutti, chiamati "fattori". I "fattori" risultanti sono definiti in base alle loro correlazioni (saturazioni fattoriali) con le variabili originali. Lattendibilità, quando è applicata ai test, ha due significati distinti: uno si riferisce alla stabilità nel tempo, laltro alla coerenza interna (14). Lobiettivo attuale è quello di misurare lattendibilità ossia la correlazione dei punteggi ottenuti dai soggetti che fanno il test in due occasioni distinte. I due questionari sono stati somministrati a due campioni di studenti Universitari attraverso due somministrazioni con un intervallo di 20 giorni luna dallaltra. I protocolli sono stati sottoposti quindi al coefficiente Alfa per misurare la coerenza interna relativa alle due somministrazioni (> .70).
Risultati
Per esaminare il costrutto fondamentale sottostante la CTHS è stata effettuata unanalisi fattoriale allo scopo di determinare una matrice di correlazione tra i 69 item della scala. Lasse principale (15) per lanalisi fattoriale è stata eseguita con la rotazione VARIMAX usando una matrice fattoriale per lanalisi dei fattori dellSPSS (16). Lasse principale dellanalisi fattoriale produce 16 fattori con autovalori maggiori di 1. La scala da tecnologia informatica ha permesso di individuare un unico fattore significativo (soluzione monofattoriale) che spiega il 29,339% della varianza totale. Questo fattore risulta composto da 50 item o variabili (su 69 originali) ed è stato denominato "Fattore informatico" considerando lalto numero di item a contenuto informatico presente in esso. Nella Tabella II è illustrata la varianza totale con le relative percentuali; in Tabella III le saturazioni fattoriali. Abbiamo poi verificato se il questionario misura davvero ciò che con esso si intende misurare attraverso la sua stabilità nel tempo (17) effettuando un test - retest su un campione di studenti Universitari. I protocolli sono stati sottoposti al coefficiente Alfa di Cronbach con un intervallo di 20 giorni. Il coefficiente Alfa nelle due somministrazioni della scala da tecnologia informatica è molto elevato infatti i valori sono superiori al valore di soglia .70. Il valore dellAlfa nella prima somministrazione è .9552 mentre nella seconda somministrazione è .9274 (Tab. IV). Quanto più lattendibilità test-retest si avvicina a 1 migliore è il test (14). Tra la prima e la seconda somministrazione cè un lieve calo della consistenza interna di .0278.
Discussione
La serie di studi intrapresi nel presente lavoro ha dimostrato che luso di questo questionario, ha permesso di ottenere dei risultati differenti e in qualche modo compensativi rispetto agli stessi studi effettuati negli USA. Cinquanta item della CTHS sono inseriti nel fattore 1. Il contenuto di questo riguarda aspetti informatici; sono esclusi dal questionario originale 19 item. I risultati dellanalisi fattoriale indicano che la struttura latente della CTHS è una misura monofattoriale dello stress correlato al computer a differenza dellanalisi effettuata negli USA che restituiva, invece, 8 fattori significativi con lesclusione di 7 item dal questionario originale. Ci siamo chiesti quale poteva essere la motivazione legata alla monofattorialità scaturita dal nostro lavoro e abbiamo preso in considerazione la possibilità che ciò sia dovuto alla diversità della cultura allinformatica e al ruolo negativo delle barriere culturali. Noi siamo convinti che imparare a usare il computer e i nuovi strumenti di comunicazione può essere una misura di cultura informatica. Anche se in molti campi il nostro Paese ha tentato di imparare dagli USA "prendere altro da sé" in Italia è considerato con circospezione soprattutto nella media e bassa società e così linformatica ha avuto ed ha difficoltà ad inserirsi nella nostra cultura. Il target degli utenti americani è caratterizzato dal 90% da maschi di unetà intorno ai 33 anni; in Italia tra i maschi, di unetà compresa tra i 26 e i 35 anni, il 74% usa regolarmente il computer e solo il 26% lo usa saltuariamente. La situazione, nel nostro Paese, cambia notevolmente per le donne dove solo il 57,8% dichiara di aver utilizzato il computer. Inoltre per l85% delle donne adulte il mondo informatico ha un carattere percepito come maschile (18). Occorre apprendere fin dalla più giovane età la conoscenza di nuovi strumenti di informazione e di comunicazione e questa constatazione ci è stata confermata proprio nella somministrazione del questionario quando una buona parte dei soggetti non riusciva a capire il significato degli item, come "appartenessero ad un altro mondo" un mondo in cui i prodotti tecnologici hanno acquisito un ruolo importante nella vita quotidiana. In una recente ricerca negli istituti di istruzione milanese è emerso che ci sono solo 3,7 computer per ogni 100 studenti (1 su 100 è collegato in rete) mentre oltre i tre quarti degli istituti scolastici negli USA ha accesso ad Internet. Da questi dati sembra che le nostre nuove generazioni in rapporto agli USA siano tagliate fuori sia da Internet che dalla sua cultura così come negli attuali trenta-quarantenni che a scuola o sul lavoro non hanno avuto la possibilità di utilizzare il computer (19). È importante considerare, a tal proposito, che lo standard di penetrazione Internet negli USA è del 40% e numerosi Paesi dellUnione Europea si avvicinano a questo tasso di diffusione, però lItalia è al quintultimo posto della classifica con una media inferiore al 25% (20). Negli ultimi 12 mesi lincremento degli abbonamenti alla diffusione della rete in Italia si è molto accresciuta anche se si tratta di un dato in parte "viziato"; cioè dovuto alle promozioni gratuite di nuovi gestori telefonici. Sarà significativo, nel tempo, sapere effettivamente quanti saranno coloro che utilizzeranno la funzionalità della rete al di là di qualche occasionale contatto anche perché lultimo rapporto ASSINFORM conferma che il ritardo dellItalia in questo settore continua a rimanere grave e preoccupante (19). Se comunque la tecnologia informatica non è ancora sentita come appartenere "al nostro mondo" quali disagi può arrecare? Quali conseguenze ha per la nostra salute psicofisica? La versione italiana del CTHS sembra offrire sufficienti garanzie riguardo allattendibilità del test e ci sembra importante poter disporre, anche in Italia, di uno strumento di facile impiego che possa valutare i disagi apportati dagli strumenti informatici; riteniamo che possa essere utilizzato in differenti settori della psicologia e stiamo già verificando se il presente questionario discrimina determinati stress da computer in popolazioni diverse.
Scala da tecnologia informatica / Informatic Technology Scale
Istruzioni per la compilazione / Instruction for completing it
Data . Sesso . Età ..
Sono qui di seguito elencate diverse situazioni che possono creare dei problemi a causa della tecnologia informatica.
Individui i problemi nei quali si è imbattuto negli ultimi due mesi, scelga i numeri 0, 1, 2, o 3, indicando quanto è stato GRAVE il fastidio:
0 per niente/non lho incontrato, 1 un po fastidioso, 2 abbastanza fastidioso, 3 molto fastidioso.
|
Problemi |
Gravità |
||||
|
1. |
Aspettative di maggior abilità nelluso del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
2. |
Guasto del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
3. |
Troppi programmi a disposizione |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
4. |
Dati persi |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
5. |
Programmi incompatibili |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
6. |
Danneggiamento dei supporti di memorizzazione: CD, floppy |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
7. |
Eccessive informazioni relative al computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
8. |
Spese per lhardware |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
9. |
Competenze informatiche superate |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
10. |
Scarse istruzioni relative al software |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
11. |
Confusione nei programmi |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
12. |
Linguaggio "violento" del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
13. |
Luso del computer blocca le linee telefoniche |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
14. |
Problemi allhardware |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
15. |
Necessità di aggiornare il software |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
16. |
Errori di battitura |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
17. |
È un prodotto del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
18. |
Maggiore velocità nellelaborazione di un pensiero |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
19. |
Mancanza di competenze informatiche |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
20. |
Essere sostituito da un computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
21. |
Scarse informazioni relative al computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
22. |
Maggior tempo per lesecuzione delle operazioni |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
23. |
Errore di programmazione |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
24. |
Istruzioni del computer incomprensibili |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
25. |
Scarsa documentazione scritta del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
26. |
Lentezza del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
27. |
Smarrire dei file nel computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
28. |
Impossibilità dinteragire con il computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
29. |
Il proprio lavoro viene eseguito da un computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
30. |
Spese per il software |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
31. |
Mancanza di aiuto nel risolvere un problema con il computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
32. |
Il computer è vecchio |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
33. |
Rappresentazione grafica dei dati al computer poco chiara |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
34. |
Permanente ai capelli controllata dal computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
35. |
Guerra nucleare causata dal computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
36. |
Chiamate telefoniche gestite tramite computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
37. |
Danneggiamento o blocco del sistema |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
38. |
Problemi elettrici che hanno causato una perdita di dati |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
39. |
Tastiera del computer bloccata |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
40. |
Dimenticare di salvare il lavoro svolto |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
41. |
Tastiera paralizzata |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
42. |
Programmi persi |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
43. |
Controllo di un lavoro informatizzato |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
44. |
Mancanza di programmi adatti |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
45. |
Stare troppo tempo davanti al monitor |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
46. |
Input non accettato |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
47. |
Comunicazioni del computer |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
48. |
Lentezza del programma |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
49. |
Il computer non è attivo |
0 |
1 |
2 |
3 |
|
50. |
Programma bloccato |
0 |
1 |
2 |
3 |