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L. GIARDINELLI, L. MURCIANO, M.C. DI MEO, G. RESTUCCIA, G.F. PLACIDI - Vol. 9, December 2003, Issue 4

Testo Immagini Bibliografia Summary Indice

Differenze di Genere nel Disturbo Bipolare
Gender Differences in Bipolar Disorder

Tab. I. Rapida Ciclicità (RC) nei due sessi.
Rapid Cyclicity (RC) in both sexes.

Autori

N° pz

N° pz RC

% donne

% uomini

Dunner et al. (9) (1977)

306

40

70

30

Kukopulos et al. (10) (1980)

434

87

70

30

Cowdry et al. (11) (1983)

43

24

83

17

Joffe et al. (12) (1988)

42

17

41

59

Nurnberger et al. (13) (1988)

195

29

86

14

Coryell et al. (14) (1992)

243

45

71

29

Lish et al. (15) (1993)

89

45

82

18

Bauer et al. (16) (1994)

239

120

70

30

Maj et al. (17) (1994)

111

37

65

35

Tondo et al. (18) (1998)

355

54

72

28

Totale

2.057

498

72

28

Tab II. Speciali considerazioni nel trattamento delle donne con disturbo bipolare.
Special considerations in the treatment of women with bipolar disease.

Intervento psicoterapico individuale:

In letteratura si sottolinea l’efficacia di un approccio cognitivo-comportamentale (86)-(88)

Terapia di gruppo

Particolarmente indicata nella comorbidità con uso di sostanze (89)

Intervento farmacologico

Considerare la maggiore frequenza di effetti collaterali nel sesso femminile.

 

Eventuale correzione dei dosaggi in fase premestruale (la maggiore ritenzione di liquidi può diluire la concentrazione dei farmaci con riduzione dei livelli plasmatici).

 

Particolare attenzione nel periodo della gravidanza e del post-partum(modificazioni fisiologiche che variano la farmacocinetica; problema della teratogenicità e tossicità infantile) (90).

 

Interazione tra contraccettivi orali e Carbamazepina che incrementa la clearance degli ormoni riducendone l’efficacia (91).

 

Effetti a lungo termine sull’apparato riproduttivo: elevata frequenza di disturbi mestruali, policistosi ovarica e iperandrogenismo in pazienti che assumono valproato (92);

 

ipotesi della maggiore sensibilità femminile all’effetto tireotossico del litio (93);

 

i neurolettici riducono il naturale effetto antidopaminergico degli estrogeni e inducono iperprolattinemia con inibizione dell’asse riproduttivo (94) (95).