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BenvA. Rossi, P. Stratta, L. Arduini - Vol. 8, December 2002, Issue 4

Testo Immagini Bibliografia Summary Indice

La compliance al trattamento farmacologico con antipsicotici
Compliance with antipsychotic medication

Tab. I. Fattori che influenzano la compliance. Factors influencing compliance.

Fattori legati alla persona

• atteggiamenti e pregiudizi riguardo l'assunzione di farmaci

• esistenza di un ambiente favorevole o meno alla terapia

• tratti di personalità, quali la disciplina personale

• intelligenza

• percezione della malattia e di se stessi in rapporto alla malattia e al trattamento

Fattori legati al trattamento

• tollerabilità ed effetti collaterali

• complessità del trattamento e delle istruzioni ricevute

• caratteristiche della relazione medico-paziente (particolarmente importante nel caso del paziente psichiatrico)

• efficacia del trattamento

• problemi legati agli atteggiamenti di rifiuto della malattia

Fattori legati alla malattia

• psicosi (il paziente potrebbe non credere di essere malato)

• grandiosità (il paziente potrebbe trovare gratificante lo stato di malattia)

• depressione (può compromettere i livelli di motivazione o la percezione del valore del trattamento)

• deficit cognitivi (compromettono la capacità di ricordare di assumere i trattamenti, di presentarsi alle visite, ecc.)

Tab. II. Fattori positivi e negativi per la compliance. Factors positively and negatively influencing compliance.

Fattori positivi

• l'accettazione della malattia

• la percezione della gravità della patologia

• la qualità della supervisione e del follow-up

• la percezione della suscettibilità della malattia al trattamento

• la stabilità dell'ambiente familiare

• l'esistenza di una efficace alleanza terapeutica

Fattori negativi

• comparsa di effetti collaterali

• condizione clinica asintomatica

• complessità del regime terapeutico

• abuso di sostanze stupefacenti

• compromissione della capacità di giudizio

• cattiva relazione medico-paziente

• cattiva relazione con l'ambiente circostante

Tab. III. Sottostima delle disfunzioni extrapiramidali nella pratica clinica. Underestimation of extrapyramidal dysfunctions in clinical practice.

Sindrome

Stima*

Distonia

33

Parkinsonismo

59

Acatisia

26

Discinesia tardiva

10

* Come percentuale di quella valutata
da uno staff addestrato (P.J. Weiden (28)).

Tab. IV. Ragioni del rifiuto della terapia antipsicotica (Hoge et al. (29)). Reasons for refusing antipsychotic treatment (Hoge et al.(29)).

Pazienti

Psichiatri

Effetti collaterali

35%

Ragioni psicotiche/idiosincratiche

49%

Sintomatologia psicotica

30%

«Transfert»

11%

Rifiuto della malattia

21%

Effetti collaterali

7%

Inefficacia stabilita

12%

 

Tab. V. Confronto tra i diversi strumenti che misurano la risposta soggettiva agli antipsicotici. Comparison of various assessment tools measuring subjective response to antipsychotics.

Strumento di misura

Vantaggi

Svantaggi

Commenti

Rating of Medication Influences (ROMI)

Indaga direttamente sui fattori che influenzano la compliance e la non-compliance.
Esplora un maggior numero di aree.
È stata validata tramite altre fonti di informazione.
È stata applicata a diverse tipologie di pazienti e in diversi contesti clinici.

Richiede un intervistatore addestrato che abbia familiarità con pz. schizofrenici ambulatoriali.
Gli item valutati dall’intervistatore non sono riproducibili.
Spesso non è adatta a pz. psicotici in fase acuta.

La ROMI è l’unico strumento che mette in relazione la risposta soggettiva con la motivazione e l’intenzione del pz. stesso.
La ROMI è più adatta quando sono importanti i fattori psicosociali ed ambientali.

Drug Attitude Inventory (DAI)

Può essere usata come strumento autocompilato.
Il formato standardizzato non è influenzato dall’errore del valutatore.
È richiesto un addestramento minimo per il formato intervista.

Non è stata utilizzata (in altri studi) come misura predittiva di compliance.
Non comprende alcune aree importanti per la compliance.

La DAI è probabilmente lo strumento soggettivo più efficace per misurare specifici atteggiamenti nei confronti degli effetti degli AP.
Nel formato intervista, la DAI richiede un minore addestramento rispetto alla ROMI.
Può essere utile per studi che desiderino misurare differenze nella risposta ai farmaci.

Neuroleptic Dysphoria(ND)

Può essere usata durante la fase acuta della malattia.
Richiede poco tempo per la valutazione.
Richiede un addestramento minimo.

Informazioni poco specifiche. Prevalentemente usata per pz. in fase acuta; poco conosciuta la sua utilità per pz. ambulatoriali.
Gli item sono troppo generici per distinguere la disforia dagli effetti collaterali.

La ND è probabilmente il miglior strumento di misura «soggettivo» per pz. in fase acuta.
È più usata nella valutazione globale della risposta al trattamento; meno usata per distinguere specifici fattori causa di risposta disforica o non-disforica.

Subjective Well-being on Neuroleptic scale(SWN)

Questionario di autovalutazione utile a valutare il benessere soggettivo durante il trattamento antipsicotico.
Utile strumento per indagare dimensioni psicopatologiche misconosciute

Nel questionario non viene richiesta, al pz., una distinzione tra componenti«farmacogeniche» e «morbogeniche» dei disturbi soggettivi.
Non appropriato per pz. psicotici acuti

Il questionario sembra raccomandabile per pz. in fase post-acuta e quindi in grado di compilare la scala che richiede15-20 minuti per essere completata.

Medication Adherence Rating Scale(MARS)

Il questionario è stato disegnato con l’obiettivo di sopperire alle carenze riscontrate nella DAI e di migliorarne la validità e l’utilità clinica.

Al momento risultano carenti ulteriori studi che dimostrino definitivamente la buona validità e utilità del questionario

Se dimostrato valido, lo strumento potrebbe ulteriormente migliorare le caratteristiche della DAI quale questionario di autovalutazione soggettiva degli effetti dei farmaci psicoattivi.