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C. Del Miglio, A. Gamba, T. Cantelmi - Vol. 7, Settembre 2001, num.3

Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice

Costruzione e validazione preliminare di uno strumento (U.A.D.I.) per la rilevazione
delle variabili psicologiche e psicopatologiche correlate all’uso di internet
Internet-related psychological and psychopathological variables: construction
and preliminary validation of the U.A.D.I. survey

Obiettivo

Gli Autori hanno costruito un questionario per valutare sia il rischio psicopatologico dell’abuso di Internet, sia il tipo di utilizzo psicologico che gli utenti fanno della Rete. Sono state prese in considerazione tre dimensioni teoriche per la scrittura degli item: dipendenza, dissociazione e spazio psicologico.

Metodi

Lo strumento, denominato U.A.D.I. (Uso, Abuso e Dipendenza da Internet), è composto da 80 item con modalità di risposta a cinque punti (scala Likert); il campione è formato da utenti abituali della Rete (N = 241, M = 163, F = 78) intervistati in modalità off-line.

Risultati

L’Analisi delle Componenti Principali (rotazione Equamax) ha consentito di individuare 5 fattori (15 item ciascuno), denominati rispettivamente Evasione compensatoria, Dissociazione, Impatto sulla vita reale, Sperimentazione, Dipendenza. I punteggi grezzi dei soggetti sono stati analizzati, mediante ANOVA e il calcolo delle correlazioni lineari (r di Pearson), considerando come variabili indipendenti età, sesso, ore di collegamento e mesi/anni di utilizzo di Internet.

Conclusioni

Dall’analisi dei dati è emerso che il numero di ore settimanali che gli utenti passano collegati in Rete non sembra una variabile capace di discriminare l’uso dall’abuso, non essendo correlata con nessuna delle variabili studiate. Lo studio della variabile mesi di utilizzo ha evidenziato la tendenza degli utenti più esperti ad ottenere punteggi inferiori, soprattutto nelle scale Sperimentazione, Evasione compensatoria e Dissociazione, rispetto ai soggetti che utilizzano Internet da poco tempo. In queste stesse scale i soggetti più giovani (con meno di 20 anni di età) presentano punteggi medi significativamente più alti