sopsi         

Loading

F. Cro, G. Bersani - Vol. 7, Settembre 2001, num.3

Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice

La sensibilità ai cambiamenti stagionali come possibile fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi premestruali.
Uno studio epidemiologico
Seasonality as a possible risk factor for the development of premenstrual disorders.
An epidemiological survey

Obiettivi

Il Disturbo Affettivo Stagionale (SAD) ed il Disturbo Disforico Premestruale (PMDD) sono disturbi ciclici caratterizzati da sintomi depressivi "atipici". Gli obiettivi del presente studio sono: 1) determinare la prevalenza dei disturbi affettivi stagionali e dei disturbi premestruali in un campione femminile; 2) sottoporre a verifica l’ipotesi che la sensibilità ai cambiamenti stagionali possa essere considerata un indice di "vulnerabilità cronobiologica", agendo come un fattore di rischio per lo sviluppo di sintomi premestruali.

Metodi

Una versione italiana del Seasonal Pattern Assessment Questionnaire (SPAQ) è stata somministrata ad un campione costituito da 147 donne in età fertile.

Risultati

Le prevalenze dei disturbi affettivi stagionali (Winter-SAD, Subsyndromal-SAD e Summer-SAD) sono risultate, rispettivamente, del 10,2%, del 19,7% e del 3,4%. Un terzo del campione ha riferito cambiamenti premestruali significativi. La presenza di un’elevata sensibilità ai cambiamenti stagionali può costituire un fattore di rischio, predisponente allo sviluppo di disturbi premestruali (Prevalence Odds Ratio = 4,062; I.C.95% = 1,93-8,56).

Conclusioni

I risultati summenzionati suggeriscono che le pazienti sofferenti di disturbi affettivi stagionali possano essere predisposte a fluttuazioni premestruali dell’umore. Questo può avere implicazioni per la valutazione clinica ed il trattamento del SAD, del PMDD e di una più ampia categoria di sindromi depressive "atipiche".