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A. Speca, M. Pasquini, A. Picardi, P. Gaetano, M. Biondi - Vol. 7, Marzo 2001, num.1

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Differenze di psicopatologia di genere in una popolazione psichiatrica generale
Gender-related psychopathological differences in a general psychiatric population

Il dimorfismo sessuale cerebrale, oltre a risultare in differenze psicologiche tra i due sessi, potrebbe influenzare l’espressione della psicopatologia.
Obiettivo
Lo scopo di questo studio è stato dunque quello di evidenziare l’esistenza di differenze psicopatologiche di genere in una popolazione psichiatrica generale da un punto di vista dimensionale. Abbiamo deciso di adottare un approccio dimensionale per via dell’insufficienza dell’approccio categoriale nel classificare i fenomeni psicopatologici.
Metodo
L’indagine è stata condotta longitudinalmente, su di un campione di pazienti accettati per una prima visita, nel periodo compreso tra maggio 1994 e dicembre 1998. Sono stati ammessi allo studio 1120 pazienti (586 maschi e 534 femmine) di età media di 41,77 anni, tutti i soggetti avevano ricevuto una diagnosi primaria sull’asse I o sull’asse II del DSM-III-R o del DSM-IV. Il campione non è stato selezionato né per diagnosi né per aree sintomatologiche in modo da avere un campione il più possibile naturale, ampio ed eterogeneo. Lo strumento prescelto per la valutazione è stato la S.VA.RA.D. (scala di valutazione rapida dimensionale).
Risultati
Sono emerse differenze significative in quattro delle dieci dimensioni indagate dallo strumento: per la dimensione Apprensione/Timore femmine 1,77 e maschi 1,61 (p < 0,01); per la dimensione Tristezza/Demoralizzazione femmine 1,65 e per i maschi 1,34 (p < 0,0001); per la dimensione Impulsività maschi 0,69 e femmine 0,53 (p < 0,01); per la dimensione Ipertimia/Attivazione maschi 0,24 e femmine 0,14 (< 0,001).
Conclusioni
Sembra prevalere nel genere maschile l’attività motoria, la disinibizione, l’accelerazione ideativa, l’irritabilità e la tendenza a mettere in atto comportamenti inadeguati o scarsamente controllati. Nel genere femminile, al contrario, sembra prevalere la tendenza all’emotività, il senso di paura e di angoscia, sentimenti di preoccupazione, di costrizione, di pericolo imminente, insieme a pessimismo, riduzione degli interessi e dell’energia, senso di sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Appare significativo inoltre sottolineare come l’utilizzo di un approccio dimensionale abbia permesso, in questo studio, di identificare e descrivere alcune funzioni psichiche comuni ed indipendenti da qualsiasi criterio di diagnostica categoriale.