A. Palma, P. Pancheri - Vol. 6, Dicembre 2000, num.4
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Metodo
Viene presentata una sintesi delle recenti innovazioni nella nosografia dei
moderni manuali ed una rassegna dei dati della letteratura sulle proposte
diagnostiche elaborate rispetto alla Depressione Sottosoglia. Per l’inquadramento
delle condizioni cliniche minori con tonalità affettiva negativa vengono
valutati alcuni studi che hanno considerato il ruolo dei tratti di personalità,
del temperamento premorboso e del concetto di "spettro" in relazione
alla condizione depressiva sottosoglia.
Risultati e conclusioni
La ricerca sperimentale degli ultimi decenni si è interessata soprattutto
allo studio delle somiglianze e al confronto dell’efficacia-tollerabilità
dei nuovi antidepressivi nella Depressione Maggiore; resta ancora aperta tuttavia
la discussione sulle differenze biologiche, su eventuali fattori di vulnerabilità,
anche genetici, che potrebbero essere alla base dell’eterogeneità clinica
per gravità, durata e decorso dei quadri depressivi. La Depressione
Sottosoglia, nonostante rischi di essere sottovalutata, ha dimostrato di essere
una realtà clinica ampiamente diffusa nella medicina di primo intervento
e nella popolazione psichiatrica con percentuali rispettivamente del 8-9%
e del 20%. Gran parte dei lavori della letteratura osservano che la sintomatologia
depressiva sottosoglia ha un importante significato clinico e la sua sottostima
comporta, generalmente, un’evoluzione prognostica negativa dei Disturbi Affettivi.
Negli studi longitudinali i disturbi depressivi minori hanno dimostrato di
essere dei fattori prodromici per l’insorgenza di episodi più gravi.
Spesso il protrarsi nel tempo di una generale condizione di "malessere
soggettivo" ha favorito lo sviluppo di un andamento ricorrente del Disturbo
Depressivo. In ogni caso, la Depressione Sottosoglia sia che si manifesti
isolatamente, in comorbidità con problemi fisici o sia considerata
da taluni autori come un aspetto del temperamento, viene descritta nella maggior
parte degli studi come una fase di decorso con connotazione patologica dei
disturbi affettivi.