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L. Moretti, G. Perugi - Vol. 6, Settembre 2000, num.3

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Depressione e disturbi d'ansia nella malattia di Parkinson. Implicazioni cliniche e terapeutiche
Depression and anxiety disorders in Parkinson's disease. Clinical and therapeutic implications

Depressione e disturbi d'ansia, quali Fobia Sociale (FS), Disturbo da Panico (DP) e Disturbo da Ansia Generalizzata (GAD), si associano spesso al P. In molti casi depressione ed ansia sono una fonte importante di sofferenza per il paziente e richiedono un trattamento specifico. Ad oggi, non esistono dati sufficienti in grado di indicare il trattamento ideale dei disturbi d'ansia e dell'umore associati al P; si raccomanda di utilizzare le stesse accortezze che si avrebbero nel caso di pazienti anziani non parkinsoniani. È opportuno quindi selezionare come scelta iniziale farmaci con bassa incidenza di effetti collaterali e buona tollerabilità. A questo proposito gli SSRI sono senz'altro da preferire ai triciclici, visto l'ampio spettro di efficacia e la loro sicurezza di impiego. Gli SSRI possono essere associati stabilmente alla terapia antiparkinsoniana e, nella nostra esperienza, i più efficaci e maneggevoli si sono dimostrati la paroxetina, il citalopram e la sertralina. Esistono osservazioni che dimostrano un incremento della sintomatologia extrapiramidale in una piccola percentuale di casi (< 5%) trattati con SSRI. In questi casi è opportuno sospendere il trattamento in atto ed utilizzare un'altra categoria di antidepressivi. Tra i triciclici sono da preferire i composti con una minore incidenza di effetti anticolinergici come la nortriptilina e la desimipramina.