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G. DI PIETRO, G. MUSCETTOLA, O. BELLINI, F. SORGE - Vol. 6, Giugno 2000, num.2

Testo Bibliografia Summary Riassunto Indice

Disturbi dell'alimentazione: ipotesi per una nuova Cartella Clinica Informatizzata (CIDA-IIR)
Eating Disorders: informative hypothesis for a new Electronic Medical Record

G. DI PIETRO, G. MUSCETTOLA, O. BELLINI, F. SORGE

Cattedra di Psichiatria,
Dipartimento di Neuroscienze e Scienze Comportamentali,
Università di Napoli "Federico II",
Ambulatorio per i Disturbi dell'Alimentazione


Obiettivo

In questo articolo viene presentata la cartella clinica elaborata e utilizzata presso la Sezione di Psichiatria dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II" nell'ambito della diagnosi e della terapia dei Disturbi dell'Alimentazione.

Lo scopo di tale presentazione è di contribuire alla ricerca di strumenti idonei alla raccolta e alla sistematizzazione delle informazioni cliniche in setting differenti (servizi psichiatrici per pazienti ambulatoriali e ricoverati).

Materiale e metodo

La cartella si compone di 12 sezioni che coprono gli aspetti significativi della patologia Alimentare; per ogni sezione sono individuati specifici items, ricavati prevalentemente dalla pratica clinica usando la forma delle domande e delle risposte preordinate.

L'intervista è di tipo interattivo e la sua la durata è di circa 30 minuti.

Tutti gli items sono riportati ed elaborati in un Data-base (File Maker Pro).

Discussione

La ricerca nel campo dei Disturbi dell'Alimentazione è ampia, a differenti livelli, e ogni ricercatore sceglie metodi idonei per la propria ricerca e per gli specifici obiettivi.

Si avverte la necessità di stimolare un confronto dei dati, sia a livello epidemiologico che clinico, basato su criteri obiettivi che possano dimostrare la validità e la attendibilità.

L'uso di una specifica cartella clinica informatizzata sembra utile a questo scopo.

Anche se con i possibili limiti, questo strumento rappresenta un tentativo di elaborare meglio i criteri diagnostici per scopi clinici e di ricerca, e fornisce un aiuto per un migliore confronto e una migliore integrazione tra gli operatori coinvolti nel campo dei Disturbi del Comportamento Alimentare.