sopsi         

Loading

C. Calandra, V. Gulino, A. Giuffrida - Vol. 6, Giugno 2000, num.2

Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice

Articolo breve/Brief article

Ciclo vitale e life events in pazienti psichiatrici di età maggiore di 50 anni
Life cycle and life events in psychiatric patients of more than 50 years old

C. Calandra, V. Gulino, A. Giuffrida

Istituto di Clinica Psichiatrica, Università di Catania

Parole chiave:
Life events • Anziani • Disturbi psichiatrici
Key words:

Life events • Elderly • Psychiatric disorders

Introduzione

I life events vengono definiti come eventi stressanti che, inducendo modificazioni emozionali, possono influenzare l'esordio ed il decorso di qualsiasi malattia, alterando le capacità di reazione dell'organismo (1) .
Tali eventi, particolarmente se legati ad esperienze di perdita, possono incidere profondamente sull'equilibrio psicofisico del soggetto anziano.
Nonostante l'importanza delle caratteristiche individuali nel determinare l'effetto di un singolo evento sul benessere del soggetto, la ricerca ha evidenziato alcune aree tipologiche relative ai problemi chiamati più frequentemente in causa nel paziente anziano; esse sono, oltre a quelle relative alle malattie somatiche (2-5) ,la perdita del supporto sociale (6) ,il cambio di residenza (7) ,il pensionamento (8,9) ,la perdita di una persona cara (10) .
Naturalmente, anche nell'ambito delle aree principalmente coinvolte, l'intervento dei fattori personali e le variabili individuali possono modificare in parte o del tutto le modalità di impatto dell'evento stesso, nonché le caratteristiche della reazione generale del soggetto che lo vive.
In ogni caso è probabile che, qualunque sia la reazione emotiva ad un evento, questi fatti intervengano in modo determinante sull'equilibrio psico-fisico dell'individuo, specie se anziano, e possano concorrere nel determinare una situazione di sofferenza psicologica.
In questo campo una delle aree di ricerca più complesse sul piano sia teorico che pratico-epidemiologico, ed allo stesso tempo più promettenti, riguarda il tentativo di creare gruppi di fattori di rischio, analizzando il loro impatto sulla patologia psichiatrica.
L'esperienza e la sensibilità clinica suggeriscono la presenza di condizioni che non sempre possono essere spiegate in maniera causale e univoca.
Un'epidemiologia che sia al servizio della clinica non può non affrontare il compito di approfondire ulteriormente questi rapporti, anche per meglio delineare comportamenti preventivo-terapeutici che si inseriscano in una logica di assistenza globale del paziente anziano (11) .

Obiettivi

In questo studio catamnestico ci siamo posti come obiettivo la rilevazione della frequenza e della tipologia di life events in pazienti di età maggiore di 50 anni, che avevano subito almeno un ricovero presso l'Istituto di Clinica Psichiatrica dell'Università di Catania, e la scomposizione dei risultati in relazione al sesso.

Materiali e metodi

Sono state prese in esame le cartelle cliniche dei pazienti al di sopra dei 50 anni, ricoverati presso l'Istituto di Clinica Psichiatrica dell'Università di Catania tra il 1995 ed il 1998. La numerosità del campione è risultata essere pari a 385 pazienti, di cui 253 femmine e 132 maschi. Si sono rilevati i dati socio-demografici, la diagnosi, eventuali comorbilità organiche, gli eventi stressanti riportati in cartella, che sono stati suddivisi in eventi in correlazione temporale con l'insorgenza della patologia psichiatrica (verificatisi cioè nel corso dell'anno precedente l'esordio), ed eventi presenti nella vita del paziente, ma non in stretta correlazione temporale con l'esordio della patologia. I dati socio-demografici sono stati confrontati con i risultati dell'indagine Istat sulla popolazione anziana in Italia (12) .Si è poi proceduto all'elaborazione dei dati mediante il calcolo delle percentuali ed all'analisi statistica tramite il confronto di proporzioni ove opportuno.
A tale scopo ci siamo serviti del programma computerizzato "Statistica per discipline biomediche" (13) .
Tale metodologia risente dei limiti propri degli studi retrospettivi, che sono di per sé caratterizzati da inevitabili approssimazioni dovute alle lacune eventualmente presenti nelle cartelle riguardo l'oggetto della ricerca, ed al fatto che la pianificazione dello studio avviene quando non è più possibile cercare ulteriori informazioni potenzialmente utili, oltre quelle già a nostra disposizione.
È poi da sottolineare in questo caso particolare che non sempre gli eventi riportati si verificavano nella terza età: non di rado i life events riportati, come pure l'esordio della patologia, sono relativi ad epoche anteriori della vita dei pazienti.

Risultati

Il campione risulta formato dal 66% di donne e dal 34% di uomini. La differenza di frequenza risulta essere statisticamente significativa (z = 8,808; P < 0,001). Per quanto riguarda i dati sociodemografici, vi è una proporzione di fallimenti matrimoniali (8%) circa quattro volte superiore nei pazienti del campione rispetto alla popolazione generale degli anziani dell'Italia insulare (Figg. 1, 2).
La scolarità media per le femmine è di 6,1 anni (DS 4,1) e per i maschi di 5,3 anni (DS 3,7).
È stato possibile accertare la presenza di life events in relazione temporale con l'esordio della malattia nel 45% delle pazienti e nel 42% dei pazienti.
I life events non in stretta correlazione con l'esordio della malattia sono stati rilevati nel 43% delle pazienti e nel 35% dei pazienti.
Sono presenti differenze significative tra maschi e femmine per quanto riguarda la tipologia dei life events in relazione temporale con l'esordio della patologia psichiatrica. I maschi riportano con più frequenza (z = 2,62; P = 0,009) life events relativi a minacce alla propria incolumità, (malattie organiche, reato subìto, incidenti), ed all'attività lavorativa (difficoltà economiche, difficoltà lavorative) (Fig. 3), rispetto alle femmine, che riportano più frequentemente (z = 2,909; P = 0,004) life events relativi alla vita familiare ed ai rapporti affettivi (separazione/divorzio, allontanamento dai figli, dissidi familiari, violenze subite in famiglia, perdita o malattia di un familiare) (Fig. 4).
Mettendo a paragone la tipologia dei life events nei maschi e nelle femmine quando gli eventi riportati non erano in stretta relazione temporale con l'esordio della patologia psichiatrica, non abbiamo riscontrato differenze significative né per quanto riguarda gli eventi legati alla vita familiare ed affettiva (z = 1,246; P = 0,213), né per quanto riguarda gli eventi relativi a minacce alla propria incolumità ed all'attività lavorativa (z = 1,628; P = 0,103) (Figg. 5 e 6) (Tab. I).
Per quanto riguarda la concomitanza di patologie organiche, questa riguardava il 32% delle femmine ed il 41% dei maschi del campione.
La differenza tra le due frequenze non raggiunge la significatività statistica (z = 1,835; P = 0,067).

Conclusioni

La fase del ciclo vitale rappresentata dall'invecchiamento pone al soggetto problemi riguardanti il sistema "individuo" (decadimento delle abilità, faticabilità, difficoltà lavorative, maggiore frequenza di malattie), e problemi riguardanti il sistema "famiglia", essendo questa una fase della vita familiare molto delicata.
Quanto da noi rilevato in questo studio sembra indicare una maggiore importanza dei problemi riguardanti il sistema "individuo" nei pazienti maschi, mentre le pazienti anziane tendono a riportare in anamnesi con più frequenza disagi relativi al sistema "famiglia".
Così, una perdita del ruolo di lavoratore abile ed efficiente, in genere principale fonte di reddito familiare, avrebbe un impatto più forte sull'equilibrio psicologico dei maschi, mentre gli eventi che colpiscono il mondo affettivo della donna, i sentimenti ed i legami con i quali tende più ad identificarsi, sembrano influenzarla più di altre situazioni stressanti.
Questo vale probabilmente di più per i soggetti del nostro campione, appartenenti a generazioni caratterizzate da divisioni dei ruoli tra maschi e femmine più rigide di quelle attuali.
Ci sembra poi interessante il dato relativo alla distanza temporale tra life events ed esordio della patologia psichiatrica.
I life events infatti si distribuiscono diversamente tra maschi e femmine solo se si sono verificati entro l'anno precedente l'esordio.
Questo dato potrebbe deporre a favore dell'ipotesi secondo cui le due tipologie di eventi avrebbero un loro peso causale differente in rapporto al sesso nel complesso determinismo della sintomatologia psichiatrica, solo nel caso di un'associazione temporale tra verificarsi dell'evento ed esordio della malattia.
Ci sembra in conclusione che quanto emerso da questo studio evidenzi la opportunità per il clinico di prestare una attenzione particolare alle diverse sensibilità e vulnerabilità di donne ed uomini anziani, in modo da utilizzare un approccio psicologico differenziato e calibrato sui reali bisogni dei pazienti.