P. Fele, G. Ravera, R. Rossi - Vol. 6, Marzo 2000, num.1
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Oggetto
Nonostante le segnalazioni della superiorità dellapproccio integrato farmacoterapeutico-psicoterapeutico per diverse patologie, nella loro pratica clinica, i terapeuti tuttora tendono ad adottare interventi polarizzati e mostrano diffidenza ad adottare ampiamente terapie integrate. Lo scopo del presente studio è stato quello di indagare sulle tendenze terapeutiche di medici psicoterapeuti.
Metodo
A questo riguardo abbiamo somministrato un questionario riguardante le opinioni sul trattamento di tre casi clinici con disturbi in Asse I e II secondo il DSM-IV a 226 medici abilitati alla pratica della psicoterapia e iscritti agli Albi della Liguria.
Risultati
Hanno risposto al questionario 80 medici, di cui il 67,5% ha un orientamento psicodinamico. Il 75% ritiene che la prescrizione di farmaci influenza il rapporto psicoterapeutico; di questa popolazione, il 58% ritiene che tale influenza sia negativa, il 42% positiva. Qualora venisse constatata la necessità di prescrizione farmacologica, il 52% dei medici sarebbe disposto a prescrivere personalmente, mentre il 48% non prescrive farmaci ai propri pazienti in psicoterapia. L89% adotta un trattamento integrato fino al 50% dei casi, mentre solo l11% lo adotta oltre il 50%. Il 25% è contrario alla somministrazione di farmaci nel caso clinico del questionario che è affetto da disturbo di panico, il 33% contrario alla farmacoterapia nel caso con depressione maggiore ed il 70% nel caso con disturbo somatoforme.
Conclusioni
Esiste presso i medici abilitati alla psicoterapia ad orientamento prevalentemente psicodinamico in Liguria un timore che ladozione di una farmacoterapia nel contesto di un rapporto psicoterapeutico possa inficiare questultimo; lentità del timore dipende dal tipo di disturbo in Asse I.