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E. Poli - Vol. 5, Settembre 1999 - n. 3

Testo Bibliografia Summary Riassunto Indice

La diagnosi di schizofrenia: problematiche attuali
The diagnosis of schizophrenia: current issues

Viene discussa la questione dell’autonomia della schizofrenia come malattia (punto di vista kraepeliniano) o della sua natura reattiva, sia come risposta individuale disadattativa a specifiche condizioni ambientali (punto di vista meyeriano) o come risposta logica in un contesto illogico (punto di vista antipsichiatrico), alla luce del polimorfismo clinico della malattia e l’esistenza di uno spettro di disturbi schizofrenici è utilizzata a sua parziale spiegazione. I sintomi negativi sembrano differenziare i vari sottogruppi della schizofrenia. Il deficit cognitivo in parte è sovrapponibile a quello dei disturbi dell’umore, ma in parte ha caratteristiche proprie; la disorganizzazione cognitiva tuttavia, non spiega l’eziologia della malattia. Riguardo alla nosografia, è importante distinguere se la schizofrenia è una malattia a sé o se è parte di una psicosi unica; l’esistenza del disturbo schizoaffettivo sembra costituire un nesso tra i due concetti. L’affidabilità diagnostica non è rinforzata dalla visione dicotomica positiva-negativa della malattia; questioni eziopatogenetiche e legate al decorso o alla prognosi non contribuiscono a chiarire il problema, ma il decorso e l’esito della schizofrenia tenderebbero a dimostrare che la natura della malattia è statica piuttosto che progressiva. I dati attualmente disponibili sono compatibili sia con l’esistenza di un gruppo eterogeneo di malattie caratterizzate da danno permanente ma non progressivo, senza sintomi patognomonici e distinguibile dai disturbi affettivi, sia con il concetto di psicosi unica.