A. Fanali - Vol. 5, Settembre 1999 - n. 3
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Facendo riferimento al concetto di "descrizione densa", con la quale si va oltre una visione "fenomenalistica" e meramente descrittiva della realtà, il fenomeno psicopatologico appare come un nodo che, se da una parte blocca fino ad interrompere la continuità esistenziale della persona, è dallaltra un "coagulo di senso", un intreccio che, simbolicamente (sumballein), ricompone, sintetizza il senso comunicativo del contesto in cui compare.
Una descrizione esigua nel suo impianto metodologico, enfatizzando un unico aspetto, coglie solo nei segnali di esso una significatività, risultando così riduttiva e semplificante in quanto parziale e decontestualizzata.
Il farmaco in questottica è valutato secondo il metodo additivo, un metodo in base al quale lazione del farmaco prescinde dal singolo paziente e dalle condizioni ambientali e sono ignorate o comunque sottovalutate le altre variabili in gioco: lattenzione è esclusivamente focalizzata sullintervento farmacologico.
In una prospettiva più complessa sono invece proprio le molteplici variabili in gioco che, nel loro intreccio e nella loro pluridiscorsiva correlazione, sono considerate essenziali per una buona riuscita sia dellintervento farmacologico che dellintervento terapeutico più ampio. In tale intreccio confluiscono non soltanto descrizioni cliniche, ma anche competenze, valori, interessi, miti, forme organizzative, aspettative e quantaltro.