R. Romiti, P. Pancheri - Vol. 5, Giugno 1999, num.2
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La venlafaxina inibisce il reuptake di serotonina e noradrenalina con una prevalente azione sulla 5HT ed un rapporto nella potenza di inibizione 5HT/NA che varia con laumentare del dosaggio somministrato. Recentemente è stata prodotta e sperimentata una formulazione di venlafaxina a Rilascio Prolungato allo scopo di migliorare la maneggevolezza, facilitare gli schemi posologici e ampliare lo spettro di azione terapeutica. Gli studi sperimentali hanno dimostrato caratteristiche farmacocinetiche relative alle concentrazioni plasmatiche e ai tempi di raggiungimento dei massimi livelli ematici che garantiscono un elevato profilo di tollerabilità e hanno suggerito una buona azione terapeutica nei quadri depressivi con ansia associata e nei disturbi dansia specifici.
Lo studio del profilo di tollerabilità e di sicurezza della venlafaxina a Rilascio Prolungato ha evidenziato che effetti indesiderati più frequenti sono risultati simili a quelli riportati per gli SSRI e che la venlafaxina RP è meglio tollerata del farmaco a rilascio immediato e degli SSRI.
Sulla base dei recenti studi controllati la Food and Drug Administration (FDA) ha approvato negli Stati Uniti lindicazione specifica della venlafaxina a Rilascio Prolungato per il trattamento del Disturbo dAnsia Generalizzata come unico antidepressivo con provata efficacia nel GAD.