M. Raja, A. Azzoni - Vol. 5, Giugno 1999, num.2
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M. Raja, A. Azzoni
Dipartimento di Salute Mentale, ASL RM E, Roma
Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura, Ospedale "Santo Spirito"
Parole chiave: Schizofrenia
- Disturbo schizoaffettivo - Olanzapina - Terapia - Effetti collaterlai
Key words: Schizophrenia - Schizoaffective disorder -
Olanzapine - Drug treatment - Side effects
Introduzione
Lolanzapina (OLN) è un farmaco antipsicotico atipico che è stato da poco introdotto sul mercato italiano. Come altri antipsicotici atipici, ha un alto rapporto tra laffinità per i recettori 5-HT2 e per i recettori D2. OLN è un antagonista dei recettori dopaminergici (D1-D4) e dei recettori 5-HT2,3,6. Inoltre è capace di azione antagonista a livello dei recettori istaminergici (H1), muscarinici (sottotipi 1-5) e a1-adrenergici. OLN può anche avere unazione al livello dei recettori glutamatergici dal momento che antagonizza il comportamento indotto da fenciclidina o MK-801 (1) .OLN è metabolizzata dallisoenzima 1A2 ed, in minor misura, dallisoenzima 2D6 del citocromo P-450 (2) .
In studi randomizzati e controllati OLN ha dimostrato unefficacia antipsicotica simile o superiore a quella dellaloperidolo, specialmente nel trattamento dei segni negativi ed un profilo di effetti collaterali particolarmente favorevole (3-5) .
Obiettivi
Abbiamo esaminato lefficacia clinica e gli effetti collaterali di olanzapina nel trattamento di pazienti affetti da disturbi psicotici in fase acuta.
Soggetti e metodi
Lo studio è stato condotto in un Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) metropolitano. Criteri di inclusione erano i seguenti: 1) diagnosi di Schizofrenia, Disturbo schizoaffettivo o Disturbo bipolare con segni psicotici, altri disturbi psichiatrici con preminenti segni psicotici; 2) resistenza al trattamento antipsicotico tradizionale o presenza di gravi effetti collaterali nel corso di precedenti trattamenti con farmaci antipsicotici tipici o atipici; 3) consenso informato del paziente e dei familiari; 4) consenso dello psichiatra del territorio che prendeva in cura il paziente dopo le dimissioni; 5) assenza di gravidanza o di gravi patologie internistiche in atto. Abbiamo iniziato il trattamento con OLN nei pazienti che presentavano unesacerbazione acuta del disturbo psicotico. Quando abbiamo iniziato lo studio, OLN non era ancora commercializzata in Italia, per cui tutti i pazienti ed i loro familiari hanno espresso un consenso informato al trattamento con OLN. Criteri di esclusione sono stati considerati lo stato di gravidanza, la presenza di grave patologia internistica o un comportamento violento. I pazienti potevano uscire dallo studio in qualsiasi momento per loro richiesta, in base al giudizio clinico degli esaminatori o per la presenza di inaccettabili effetti collaterali. Il controllo degli effetti collaterali includeva gli eventi avversi spontaneamente riportati dai pazienti, lesame fisico dei pazienti, il controllo dei segni vitali, la Unified Parkinsons Disease Rating Scale (UPDRS) (6) ,la Barnes Akathisia Scale (BAS) (7) ,la Abnormal Involuntary Movement Scale (AIMS) (8) ,i test di laboratorio di routine e lECG. I test di laboratorio, comprendenti emocromo completo con formula, glicemia, azotemia, creatininemia, elettroliti, test di funzionalità epatica, elettroforesi delle proteine, esame delle urine, sono stati effettuati durante il ricovero e, se necessario, dopo le dimissioni. Dopo le dimissioni abbiamo studiato prospettivamente i pazienti in ambulatorio. Sono stati accertati per ogni paziente il sesso, letà, gli anni di scolarità, lo stato civile, lattività lavorativa e la classe sociale. Questultima è stata valutata utilizzando una scala originale (disponibile su richiesta) che considera 5 items (punteggio 1-5): attività lavorativa del paziente, scolarità del paziente, residenza del paziente, attività lavorativa del capofamiglia, scolarità del capofamiglia. Le visite di controllo psichiatrico e neurologico comprendevano limpiego delle seguenti rating scales: Brief Psychiatric Rating Scale (BPRS), comprendente 24 items con punteggio da 0 a 6 (9) ;Scale for the Assessment of Positive Symptoms (SAPS) (10) ;Scale for the Assessment of Negative Symptoms (SANS) (11) ;Mini Mental State Examination (MMSE) (12) ;Global Assessment of Functioning Scale (GAF) (13) ;Unified Parkinsons Disease Rating Scale (UPDRS) (6) ;Barnes Akathisia Scale (BAS) (7) ;Abnormal Involuntary Movement Scale (AIMS) (8) .Nel corso dellanalisi, abbiamo combinato i sintomi della BPRS in 4 clusters: 1) Cluster psicotico, che include disorganizzazione concettuale, grandiosità, allucinazioni, e contenuto insolito del pensiero; 2) Cluster ritiro-ritardo, che include rallentamento motorio, ritiro emozionale, ed appiattimento affettivo; 3) Cluster ostilità-agitazione, che include ostilità, sospettosità e non collaborazione; 4) Cluster ansia-depressione, che include ansia, depressione, e colpa. Le diagnosi psichiatriche sono state formulate secondo il DSM-IV (13) .Nessun altro farmaco antipsicotico è stato utilizzato nello studio. Tuttavia benzodiazepine, antidepressivi e stabilizzanti dellumore sono stati usati secondo necessità clinica. Per valutare lefficacia del farmaco è stato effettuato un confronto tra le condizioni cliniche dei pazienti allinizio dello studio e quelle riscontrate nel corso dellultima visita. Sono stati registrati gli effetti collaterali comparsi nellintera durata dello studio. Sono stati considerati nellanalisi tutti i pazienti entrati nello studio indipendentemente dalla durata del trattamento con OLN. Abbiamo predefinito come responders quei pazienti che mostravano una diminuzione del punteggio totale BPRS 40%. Le analisi statistiche sono state condotte utilizzando il t-test per le variabili continue ed il test del c2 per le variabili discontinue. La significatività statistica è stata posta a P < 0,05.
Risultati
Venti pazienti (15 uomini e 5 donne) sono entrati nello studio. Undici pazienti sono entrati nello studio durante il ricovero e 9 come pazienti ambulatoriali La loro età media (± DS) era di 34,8 (± 8,2) anni. Avevano una scolarità media di 12,3 (± 3,9) anni. Tutti i pazienti erano celibi o nubili, tranne due coniugati ed un divorziato. Solo tre pazienti avevano figli. Le loro diagnosi psichiatriche erano le seguenti: Schizofrenia (n. 3), Disturbo schizoaffettivo misto (n. 4), Disturbo schizoaffettivo depressivo (n. 3), Disturbo schizoaffettivo maniacale (n. 5), Disturbo bipolare maniacale (n. 3), Disturbo bipolare depressivo (n. 1), Disturbo generalizzato dello sviluppo (n. 1).
Il punteggio medio (± DS) della classe sociale era di 15,7 (± 3,4). La lunghezza media del follow-up è stata di 100,1 (± 98,3) giorni (range 12-319 giorni). Durante il follow-up, ogni paziente ha effettuato 5,7 (± 4,5) visite di controllo (range 1-19). La dose media di OLN è stata di 16,5 (± 4,6) mg (range 10-20 mg/die). Il punteggio totale medio della BPRS allinizio del trattamento era di 32,0 (± 16,7), indicante un grado di psicopatologia relativamente severo. Il punteggio medio iniziale della SAPS/SANS era rispettivamente di 39,7 (± 27,8)/50,5 (± 21,0) indicante una sintomatologia positiva e negativa relativamente severa. Questo gruppo di pazienti manifestava sintomatologia psicotica severa nel contesto di un decorso protratto di malattia. Prima di iniziare la terapia con OLN i pazienti erano stati trattati con aloperidolo (n. 13), clozapina (n. 2), sertindolo (n. 3), risperidone (n. 2). I pazienti avevano iniziato il trattamento con OLN per resistenza al precedente trattamento antipsicotico (n. 5) o per la presenza di seri effetti collaterali durante tali trattamenti (n. 15). Durante lo studio i pazienti non hanno assunto altri farmaci antipsicotici o farmaci anticolinergici. Nove pazienti sono stati trattati anche con benzodiazepine, nove con litio, sei con carbamazepina, tre con valproato, due con gabapentin.
I principali risultati sono indicati nella Tabella I.
OLN ha dimostrato in questo studio una grande efficacia nel migliorare i sintomi clinici, sia i sintomi positivi che i sintomi negativi. I punteggi BPRS, SAPS, SANS, e GAF sono significativamente migliorati rispetto allinizio del trattamento. Sulla base della nostra definizione 13 pazienti (65%) sono risultati responders a OLN.
Gli effetti extrapiramidali sono risultati assenti o minimi, anche alla dose massima raccomandata (20 mg/die di OLN). Il punteggio UPDRS è significativamente migliorato rispetto allinizio del trattamento (Tab. I). Nessun paziente ha sofferto di reazioni distoniche acute. I peggiori punteggi della UPDRS e della BAS osservati nel corso dellinsieme delle visite sono stati i seguenti: rigidità minima (reperto spesso frequente in soggetti che non assumono farmaci) in 9 pazienti ed assente in 11; acinesia minima in 3 pazienti e lieve in 2; acatisia minima in 3 pazienti (in 2 di essi solo soggettiva) e moderata in 2; tremore (con caratteristiche simili al tremore fisiologico: di alta frequenza, attitudinale, irregolare) minimo in 4 pazienti (1 trattato anche con litio), lieve in 10 (6 trattati contemporaneamente con litio, uno trattato con carbamazepina e gabapentin, 1 con valproato, 1 con gabapentin, 1 affetto da ipertiroidismo), moderato in 3 (2 trattati contemporaneamente con litio, 1 che presentava tale tremore già prima dellinizio della terapia con OLN).
In un paziente mai esposto ai farmaci antipsicotici abbiamo osservato la comparsa di una lieve discinesia tardiva oro-mandibolare (14) che, per la sua scarsa rilevanza, non ha reso necessaria linterruzione della terapia. Per contro abbiamo osservato una spettacolare riduzione di una grave distonia tardiva linguale in un paziente, trattato per molti anni con aloperidolo decanoato 150 mg/15 giorni, poi sospeso e sostituito con OLN 20 mg/die e gabapentin 1200 mg/die (15) .
Inoltre, i pazienti hanno riportato i seguenti effetti collaterali: aumento di peso (n. 10), sonnolenza/sedazione (n. 9), bocca secca (n. 2), stanchezza (n. 1), nausea (n. 1), stipsi (n. 1), diminuzione libido (n. 1), minzione imperiosa (n. 1). Nei 12 pazienti in cui è stato possibile controllare nel tempo il peso corporeo, è stato osservato un aumento medio di peso di 5,5 (± 6,6) Kg (range: -3/+18 kg). Sei pazienti hanno interrotto la terapia per scarsa efficacia, mentre due pazienti hanno rifiutato di proseguire la cura. Nessun paziente ha interrotto la terapia per effetti collaterali.
Discussione
I limiti dello studio devono essere sottolineati. Si tratta di uno studio aperto e senza gruppo di controllo. É necessaria grande cautela nellinterpretare i risultati degli studi sui nuovi farmaci, soprattutto quando coinvolgono piccoli gruppi di pazienti senza gruppo di controllo. Tuttavia gli studi naturalistici, come il nostro, forniscono lopportunità di esaminare lefficacia dei farmaci utilizzati nel naturale setting clinico e possono perciò essere considerati complementari ai trials sperimentali controllati in doppio cieco.
Il risultato principale di questo studio consiste nel fatto che OLN ha dimostrato grande efficacia terapeutica nei confronti dei pazienti affetti da disturbi psichiatrici con segni psicotici. OLN ha diminuito la gravità complessiva della psicopatologia dei pazienti ed ha migliorato il loro livello di funzionamento globale, come indicato dal miglioramento significativo di tutte le scale psicopatologiche impiegate e dalla scala GAF. Il miglioramento osservato nella sintomatologia negativa va interpretato con cautela, perché il miglioramento dei sintomi negativi nel contesto del trattamento antipsicotico in fase acuta può essere conseguenza del miglioramento dei sintomi positivi (per es., quando diminuiscono i deliri persecutori, diminuisce lisolamento sociale), della riduzione della acinesia indotta dai precedenti trattamenti neurolettici o del miglioramento della sintomatologia depressiva (molti pazienti assumevano farmaci agenti sullumore). Solo losservazione prolungata nel tempo permetterà di valutare in modo appropriato landamento dei sintomi negativi primari.
Il tasso di risposta terapeutica favorevole ad OLN (63%) è risultato simile a quello degli antipsicotici convenzionali, ma limpatto sui sintomi negativi è apparso superiore. La compliance dei pazienti è risultata ottima, anche nei pazienti che hanno riportato spontaneamente effetti collaterali. Gli effetti collaterali neurologici sono risultati minimi o assenti.
Alcuni effetti collaterali meritano un commento. La sonnolenza/sedazione è risultata sempre abbastanza lieve. Più serio appare il problema dellaumento di peso, che, in alcuni pazienti, può divenire un importante problema estetico e di salute fisica. Si tratta di un effetto collaterale comune agli altri antipsicotici di seconda generazione. È diventata nostra consuetudine informare preventivamente i pazienti trattati con OLN, o con altri antipsicotici atipici, del rischio di aumento ponderale che deve essere attivamente prevenuto o contrastato con regole dietetiche ed igieniche.
In accordo con i dati della letteratura, il rischio di effetti extrapiramidali acuti è risultato drammaticamente ridotto rispetto ai neurolettici classici. Ciò suggerisce la possibilità di un minor rischio anche di fenomeni motori tardivi che costituiscono una grave minaccia per i pazienti che richiedono terapie antipsicotiche protratte nel tempo. Alcuni studi evidenziano che lincidenza di discinesia tardiva è significativamente più alta nei pazienti trattati con aloperidolo rispetto ai gruppi trattati con OLN. Tuttavia una risposta definitiva al riguardo potrà essere data solo con la osservazione dei pazienti prolungata nel tempo. La comparsa di una forma di discinesia tardiva, per quanto lieve, in un paziente mai esposto ad altri antipsicotici è significativa. Si tratta, per quanto ne sappiamo (MEDLINE ottobre 1998), del primo caso di discinesia tardiva insorta in un paziente che ha assunto esclusivamente OLN come farmaco antagonista dopaminergico. Ciò costituisce una prova che OLN può, anche se forse raramente, causare discinesia tardiva. Interessante e promettente è anche la drammatica risposta favorevole di una grave forma di distonia linguale al trattamento con OLN, anche se in questo caso la contemporanea sospensione dellaloperidolo ad alte dosi ed il concomitante trattamento con gabapentin sono variabili da tenere in considerazione. Esiste unimpellente necessità di trovare adeguate terapie ai disturbi tardivi del movimento indotti da farmaci antidopaminergici. Il farmaco antipsicotico di prima scelta nel caso di pazienti affetti da seri disturbi motori tardivi e che necessitano della continuazione del trattamento antipsicotico è costituita dalla clozapina. Tuttavia, a volte, questo farmaco non può essere somministrato. Il nostro paziente, pur senza avere concomitante patologia neurologica e con una anamnesi personale e familiare negativa per comizialità, ha presentato una crisi tonico-clonica generalizzata con fratture costali e scapolari poche ore dopo aver iniziato la terapia con clozapina assumendo 25 mg.
Con i neurolettici tradizionali, gli effetti collaterali si manifestano allinizio del trattamento, mentre i benefici della terapia compaiono con una certa latenza. Pertanto i pazienti vanno incontro agli effetti collaterali in una fase in cui sono sospettosi, diffidenti, acritici e non collaboranti. In queste condizioni, la stabilità della relazione medico-paziente può entrare in crisi. Lottima tollerabilità e la semplicità di somministrazione di OLN, come di altri farmaci antipsicotici di seconda generazione, possono costituire un significativo passo avanti nel migliorare la compliance dei pazienti.
Per quanto riguarda il dosaggio, va notato che abbiamo impiegato in questo gruppo di pazienti una dose relativamente alta di OLN. Ciò può essere dovuto al fatto che la grande maggioranza dei pazienti erano relativamente giovani, affetti da patologie gravi (dei 9 pazienti che non hanno iniziato il trattamento con OLN durante il ricovero nel nostro SPDC, 6 sono stati ricoverati in precedenti occasioni nel nostro SPDC e 3 sono stati ricoverati in altri SPDC o cliniche psichiatriche) e spesso già esposti in passato a lunghe terapie con altri farmaci antipsicotici.
Non sono state pubblicate finora valide tavole di equivalenza antipsicotica per i nuovi farmaci antipsicotici, analoghe a quelle pubblicate per i neurolettici tradizionali. Lidentificazione di tali equivalenze costituisce un obiettivo importante ma non semplice perché richiede una misurazione quantitativa della complessa attività recettoriale dei nuovi farmaci ed una valutazione delleffettivo impiego clinico di questi farmaci in molti centri di trattamento. Sulla base di alcune indicazioni della letteratura (2,16) e della nostra esperienza clinica diretta, noi utilizziamo come riferimento orientativo di equivalenza antipsicotica la Tabella II. Assumendo la validità di questo schema, risulta che la massima dose quotidiana raccomandata di OLN risulta nettamente inferiore a quella raccomandata per altri farmaci e ciò potrebbe spiegare la minor efficacia sui sintomi positivi di alcuni particolari pazienti trattati con OLN agli attuali dosaggi.
In base alla nostra esperienza, consideriamo OLN molto efficace nel trattamento dei disturbi psicotici. Probabilmente la più alta dose di OLN raccomandata (20 mg/die) può risultare insufficiente in alcuni pazienti affetti da gravi forme di disturbi psicotici, di lunga durata e trattati a lungo con neurolettici tradizionali.