G. Barzega, S. Venturello, F. Bogetto - Vol. 5, Giugno 1999, num.2
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La psicoterapia, da sola o in combinazione con la terapia farmacologica, è al momento attuale considerata uno dei possibili trattamenti per la depressione.
Lanalisi dei dati disponibili in letteratura evidenzia una sostanziale equivalenza di efficacia per le psicoterapie (in particolare ad indirizzo interpersonale e cognitivo-comportamentale) e la terapia farmacologica standard nel trattamento acuto e un certo vantaggio per le psicoterapie nel trattamento a lungo termine (di continuazione e di mantenimento) della depressione maggiore. Non si è invece evidenziato in modo univoco un vantaggio nellutilizzo di terapie combinate, molto spesso utilizzate nella pratica clinica; numerosi dati, tuttavia, si stanno raccogliendo a favore di un trattamento sequenziale con farmacoterapia in acuto e psicoterapia nella fase di continuazione che sembrerebbe ottimizzare i risultati di entrambi i trattamenti.
Nonostante i progressi compiuti a seguito dellampio dibattito sviluppatosi negli anni passati circa lefficacia della psicoterapia, alcuni problemi metodologici necessitano di ulteriore approfondimento da parte degli autori. Inoltre, nonostante le consistenti evidenze di efficacia per la psicoterapia come trattamento del paziente depresso maggiore numerosi restano ancora i quesiti aperti: quale può essere lindicazione per la psicoterapia con il paziente grave e come può essere strutturato e condotto tale intervento, quali possono essere i fattori predittivi per lesito positivo, o viceversa negativo, della psicoterapia, quali sono gli indirizzi psicoterapici più utili, non solo i più utilizzati negli studi clinici.
Nel presente lavoro i dati relativi a tali questioni vengono criticamente riveduti ed analizzati da parte degli autori.