M. Mauri, M. Miniati - Vol. 8, September 2002, Issue 3
Testo Bibliografia
Summary Indice
Eterogeneità dei farmaci antidepressivi: venlafaxina
vs SSRIs.
La metanalisi come strumento discriminante
Antidepressants heterogeneity: venlafaxine vs SSRIs through the lens of
the metanalysis
Un farmaco antidepressivo, per essere commercializzato, deve aver dimostrato
la sua efficacia e la sua sicurezza nella terapia della depressione in sperimentazioni
cliniche controllate, su pazienti selezionati secondo i criteri dei manuali
categoriali (DSM o ICD) e il cui miglioramento viene valutato con le medesime
scale, di ubiquitaria diffusione (per es. la HRSD o la Montgomery-Asberg Depression
Rating Scale, MADRS). Tale procedura standardizzata ha come conseguenza che
tutti i farmaci in commercio possono risultare teoricamente sovrapponibili tra
loro in quanto ad efficacia terapeutica, se osservati nell’ambito del singolo
trial clinico. La metanalisi dei dati ottenuti da diversi studi clinici può,
in parte, ovviare a questo processo di «omogeneizzazione» dei farmaci tra loro,
come dimostrato nel caso del primo farmaco della classe SNRI, la venlafaxina,
confrontata con gli SSRIs (Thase et al., 2001).