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T. Vannucchi, G. Villani - Vol. 7, Settembre 2001, num.3

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Analogie e differenze cliniche correlate al sesso in una popolazione di alcolisti
Gender-related clinical analogies and differences in a population of alcoholics

Dalla Letteratura risultano analogie e differenze tra maschi e femmine alcolisti. Il presente lavoro si pone lo scopo di chiarire questo tema, prendendo anche in considerazione le analogie e le differenze nella familiarità per alcolismo e comorbidità psichiatrica, che frequentemente si associano al disturbo di abuso. È stato selezionato un campione (68 pazienti, di cui 18 femmine e 50 maschi; età media di 45,13 anni con deviazione standard di 13,46) tra i pazienti che afferivano presso l’Unità Operativa Alcologica SERT di Prato nel periodo compreso tra ottobre 1998 e settembre 1999. I soggetti del campione dovevano rispondere alla diagnosi di abuso alcolico in base ai criteri del DSM-IV ed assumere dosi patologiche (secondo le direttive del Royal College of Physician, Psychiatrist and General Practicioner: > 24 gr/die per l’uomo e > 16 gr/die per la donna). È stata loro somministrata un’intervista anamnestica per indagare alcune caratteristiche come: comorbidità psichiatrica, familiarità per abuso alcolico, uso di sostanze stupefacenti. Eccetto che per il valore numerico dei due sottogruppi (73,53% i maschi e 26,47% le femmine) il CMG (250 gr/die con DS di 112,57 per i maschi e 235 con DS di 137,87 per le femmine) e l’età media (50,20 anni con DS di 14,01 per i maschi e 50,11 anni con DS di 12,45 per le femmine) risultano essere paragonabili tra i due. Si è visto che l’insorgenza del disturbo psichiatrico è antecedente all’abuso alcolico sia nei maschi che nelle femmine e che la prevalenza della comorbidità psichiatrica è molto diversa tra i due sessi (38% nei maschi e 83,33% nelle femmine). Si può notare che l’assenza di comorbidità psichiatrica è correlata a bassi valori di CMG di alcool in entrambi i sessi: 229 con DS di 94,30 nei maschi e 143 con DS di 20,82 nelle femmine. Inoltre ci sono differenze nella prevalenza del tipo di disturbo psichiatrico tra i due sottogruppi. La depressione unipolare, che risulta essere il disturbo più frequente sul totale dei soggetti (23,53%), è così distribuita: nel 66,66% del campione femminile con comorbidità psichiatrica e solo nel 31,6% del maschile con comorbidità psichiatrica. Invece il disturbo antisociale di personalità è maggiormente rappresentato nei maschi con comorbidità psichiatrica (31,58% rispetto al 6,66% nelle femmine). Negli uomini, a differenza delle donne, sono presenti anche disturbi d’ansia: il disturbo d’ansia generalizzato (GAD) (in 5,3% e il disturbo da attacchi di panico (DAP) in 15,8% del totale dei maschi con comorbidità. La prevalenza dell’uso di sostanze stupefacenti è sovrapponibile tra i due sottogruppi (20% dei maschi e 22,22% delle femmine) ed è associata in entrambi, da un lato, ad un’età media più bassa (31,8 con DS di 5,07 nei maschi e 34,5 con DS di 9,33 nelle femmine), da un altro ad un CMG più alto (308 con DS di 93,43 negli uomini e 198 con DS di 51,88 nelle donne) rispetto alla media dei campioni. La familiarità per abuso di alcool è presente nel 70% dei maschi e nell’88% delle femmine del nostro campione. Si può concludere che esistono, in questa popolazione di alcolisti, analogie tra i due sessi riguardo all’età ed al CMG di alcool, ma anche alcune differenze. La prima risiede nella diversa prevalenza dei due sessi nel campione: il campione maschile è molto più numeroso del femminile. La familiarità per abuso e la comorbidità psichiatrica prevalgono nel gruppo femminile, forse ad indicare che occorrono più fattori di rischio perché si manifesti il disturbo nelle donne.