A. Iannitelli, L. Aloe, M. Fiore, G. Bersani - Vol. 7, Settembre 2001, num.3
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Introduzione
Sebbene numerosi studi eseguiti in modelli animali abbiano dimostrato il ruolo del Nerve Growth Factor (NGF) nei meccanismi della convulsione, poco si sa sul ruolo ricoperto dal NGF nei meccanismi della convulsione umana. Obiettivo dello studio è stato quello di verificare nell’uomo la risposta in acuto del NGF alla convulsione in un campione di pazienti in cui questa era indotta in modo metodologicamente controllabile e ripetibile come con l’ECT; valutare le modificazioni nel tempo sia della risposta acuta di NGF alla convulsione, sia della risposta in cronico; valutare le modificazioni nel tempo dei livelli basali di NGF in rapporto alla risposta clinica all’ECT.
Materiale e Metodi
Abbiamo studiato un campione costituito da 12 soggetti maschi (età media = 38,17; DS = 17,53; intervallo d’età = 18-59 anni), ricoverati presso la III Clinica Psichiatrica dell’Università di Roma "La Sapienza", 6 con diagnosi di Schizofrenia e 6 con diagnosi di Depressione Maggiore secondo i criteri del DSM-IV. I soggetti sono stati sottoposti ad ECT bilaterale, in anestesia generale, con MECTA SR-2. La valutazione del NGF plasmatico è stata condotta al I, IV ed VIII ECT ed ai tempi -5 min, 0 min, 5, 15 e 30 min dopo l’induzione della convulsione. Il sangue è stato centrifugato a 3000 rpm per 15 min ed il plasma congelato a - 70 °C. Il NGF è stato misurato con tecnica ELISA. Lo status psicopatologico dei pazienti è stato valutato al I, IV ed VIII ECT con la PANSS, HAM-D, SANS e SAPS. Tutti i soggetti hanno dato il loro consenso informato allo studio.
Risultati
I livelli plasmatici di NGF si riducono in tutte le sessioni tra il tempo -5 min ed il tempo 0 ed aumentano al tempo 5 min. I soggetti con diagnosi di schizofrenia presentano una significativa correlazione positiva tra i livelli plasmatici di NGF al tempo -5 min ed il totale della SANS (p = ,04), il totale della SAPS (p = ,017) ed il totale della PANSS (p = ,041).
Discussione
La riduzione del NGF plasmatico al tempo -5 min è probabilmente dovuto allo stress mentre l’aumento dopo 5 min dalla induzione della convulsione potrebbe rappresentare una risposta protettiva. Inoltre, la correlazione tra livelli plasmatici di NGF e la psicopatologia mostrerebbe un possibile ruolo ricoperto da questa neurotrofina nei meccanismi dell’ECT e nell’efficacia di questa terapia