sopsi         

Loading

D. Conforti, C. Scarso, S. Cognolato, S. Dorz, G. Borgherini, G. Magni - Vol. 7, Settembre 2001, num.3

Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice

Caratteristiche psicopatologiche e intenzionalità suicidaria in un campione di pazienti depressi ospedalizzati
Psychopathological characteristics and suicidal intention in a sample of depressed inpatients

Obiettivo

Riportiamo alcuni risultati di uno studio in corso su pazienti ospedalizzati in una Unità Specializzata per il trattamento dei Disturbi dell’Umore.

Metodi

Il campione, reclutato consecutivamente, è costituito da 156 pazienti che nel 70% circa dei casi incontrano i criteri del dsm-iv per un disturbo depressivo maggiore, con caratteristiche di ricorrenza o episodio singolo; il rimanente 30% presenta un disturbo affettivo diverso, tra cui disturbo bipolare I e II, disturbo dell’adattamento con umore depresso, distimiae disturbo dell’umore dovuto a condizione medica: la diagnosi viene posta sulla base di una intervista standardizzata (scid i). All’ingresso e in tempi successivi prefissati, ai soggetti viene somministrata una batteria testistica per la valutazione sintomatologica del quadro clinico (Scala di Hamilton per la Depressione, Scala di Montgomery-Asberg, CGI, SCL-90), delle caratteristiche di personalità (SCID II), del grado di adattamento e di supporto sociale di cui i pazienti dispongono (Social Adjustment Scale, Social Support Questionnaire). Abbiamo suddiviso questo campione in due sottopopolazioni, sulla base dell’intenzionalità suicidaria valutata dal relativo item della Scala di Hamilton (HAM) (cut off > 2).

Risultati

I due campioni così ottenuti (costituiti da 56 soggetti ad alta intenzionalità suicidaria e da 100 persone a bassa intenzionalità) sono risultati comparabili per età, sesso, caratteristiche socio-demografiche e per diagnosi in Asse I e II del DSM-IV. All’ingresso, si sono rilevate differenze statisticamente significative tra i due gruppi alle sottoscale per la Depressione e della Sensibilità Interpersonale dell’SCL-90, nonché all’Indice Globale della stessa scala. Sono emerse alcune interessanti differenze significative anche alle scale eterosomministrate (scala di Hamilton per la depressione, scala di Montgomery-Asberg e Clinical Global Impression), in parte confermate anche al momento della dimissione. Mediante applicazione della Regressione Logistica, si sono ricercati possibili predittori di intenzionalità suicidaria all’interno del campione e delle sottopopolazioni, utilizzando nel modello tutte le variabili considerate nel progetto: il punteggio globale alla Scala di Montgomery-Asberg emerge come il predittore più potente (45% di varianza spiegata), nonché il punteggio di Ansia somatica alla Scala di Hamilton come possibile fattore "protettivo" nei confronti della stessa intenzionalità.