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M. Pacini, I. Maremmani, PISA-SIA - Vol. 7, Giugno 2001, num.2

Testo Bibliografia Summary Riassunto Indice

Il problema della personalità tossicofilica nella patogenesi del Disturbo da Uso di Sostanze Psicoattive.
Revisione della Letteratura e recenti acquisizioni
The issue of toxicophilic personality in the pathogenesis of Psychoactive Substance Use Disorder.
A review of literature and recent advances

Il problema dell’esistenza di un assetto personologico predisponente alla tossicomania rimane irrisolto. La tossicomania è stata inizialmente collocata, nei Manuali Diagnostici e Statistici dei Disturbi Mentali, secondo l’American Psychiatric Association, sull’asse II, come disturbo di personalità. In seguito è stata classificata come quadro clinico di asse I e compare sull’asse II come sintomo relativamente specifico del disturbo borderline di personalità e del disturbo antisociale di personalità. La teoria dell’autoterapia, che vede nella tossicodipendenza un perverso tentativo di porre sollievo a disturbi psicopatologici concomitanti, pur risultata utile ad inquadrare una parte della casistica tossicomanica, si limita a descrivere una modalità di passaggio dall’uso occasionale a quello continuativo, ma non fornisce un modello patogenetico che giustifichi le diverse fasi della storia tossicomanica.
In questo scritto è presentata un’ipotesi sul ruolo dello spettro bipolare nella patogenesi dei disturbi da uso di sostanze. Questo nuovo punto di vista nasce in parte da studi epidemiologici sui disturbi dell’umore e dei temperamenti affettivi nei tossicomani; in parte dall’analogia psicopatologica tra i quadri clinici dello spettro bipolare e i disturbi di personalità del cluster dramatic, in particolare il borderline, per cui esiste già una documentata correlazione con l’uso di sostanze.
Lo spettro bipolare costituirebbe un substrato predisponente ai comportamenti a rischio, tra cui può essere incluso il contatto con le sostanze d’abuso. Il link tra bipolarità e disturbi da uso di sostanze si collocherebbe soprattutto nella fase di incontro con le sostanze e in maniera aspecifica rispetto alla sostanza. In altre parole, l’addiction sarebbe il risultato di un comportamento a rischio, che è un sintomo patognomonico dello spettro bipolare, e della proprietà delle sostanze d’abuso di indurre addiction.