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S. Venturello, U. Albert, G. Maina, F. Bogetto, L. Ravizza - Vol. 7, Marzo 2001, num.1

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La stabilità temporale dei sintomi ossessivo-compulsivi in un campione di pazienti con doc
Time stability of obsessive-compulsive symptoms in a sample of patients with OCD

Obiettivi
In letteratura è oppinione diffusa che i sintomi ossessivo-compulsivi tendano a mantenersi stabili nel tempo, tuttavia poche ricerche hanno verificato tale osservazione. Il presente lavoro è stato condotto allo scopo di valutare: 1) se l’espressività sintomatologica del DOC varia in relazione all’età o alla durata di malattia; 2) se i sintomi O-C sono stabili nel tempo; 3) se esistono pazienti monosintomatici e se la sintomatologia espressa da tali pazienti si mantiene stabile nel tempo.
Metodo
Sono stati ammessi allo studio 94 pazienti con diagnosi principale di DOC (DSM-IV; Y-BOCS > 16). Tutti i pazienti sono stati valutati con un’intervista semistrutturata, comprendente la Y-BOCS Sympton Check List, mirata alla raccolta dei dati circa l’età e la manifestazione clinica all’esordio e l’evoluzione clinica del disturbo. Il campione raccolto è stato suddiviso in sottogruppi per valutare rispettivamente la prevalenza di ogni categoria di sintomi in relazione all’età (< 30; 31-40; ;41-50; > 50) e alla durata di malattia (< 1; 1-5; 6-10; > 10). Per valutare la stabilità dei sintomi O-C sono stati considerati solo i pazienti con durata di malattia compresa tra 1 e 10 anni; per ogni categoria sintomatologica è stata valutata la frequenza con cui il sintomo permaneva stabile nel tempo (presente all’osservazione attuale e all’esordio), risultava scomparso (presente solo all’esordio), oppure si manifestava ex-novo (presente solo all’osservazione attuale). L’analisi statistica è stata condotta con il test Chi-Quadro e con l’analisi della varianza (ANOVA).
Risultati
Nessuna differenza significativa è emersa per quanto riguarda la prevalenza delle categorie sintomatologiche o il numero medio di ossessioni e di compulsioni per paziente per fasce di età. L’analisi statistica non ha evidenziato nessuna differenza neanche per quanto riguarda la durata di malattia. I sintomi ossessivi hanno presentato una significativa variabilità nel tempo, mentre i sintomi compulsivi sono apparsi stabili. Nel complesso, il 71.7% del campione presentava un quadro clinico (ossessioni e compulsioni) stabile nel tempo. 17 pazienti (18.7%) erano monosintomatici e tutti presentavano un quadro clinico stabile nel tempo.
Conclusioni
I risultati nel nostro studio, in accordo con i dati attualmente disponibili in letteratura, non depongono per un’influenza di fattori legati all’età dell’individuo e alla durata della malattia sull’espressività sintomatologica del disturbo. Nella maggior parte dei casi i pazienti con DOC sembrano presentare una sintomatologia ossessivo-compulsiva che si mantiene sostanzialmente stabile nel tempo. I dati emersi sembrano quindi avvalorare l’utilità di studi che valutino il significato predittivo del quandro clinico nella risposta alla terapia nell’ottica di ricercare strategie terapeutiche il più possibile mirate per ciascun individuo.