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S. Gherardelli, L. Ramieri, I. Taddei, G. Tanfani, G. Bersani - Vol. 7, Marzo 2001, num.1

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Neurological Soft Signs e correlati neuromorfologici in un campione di pazienti schizofrenici maschi
"Neurological Soft Signs" and neuromorphological correlates in a sample of male schizophrenic patients

La ricerca negli ultimi anni ha focalizzato l’attenzione sulle relazioni tra aspetti neuroanatomici e clinico-funzionali nella schizofrenia. Con la Tomografia Computerizzata è stato possibile evidenziare aree cerebrali corticali e non, più frequentemente interessate da fenomeni di tipo involutivo/atrofici in popolazioni di pazienti schizofrenici. L’aumento volumetrico delle strutture ventricolari cerebrali è stato più volte riportato dalla letteratura, così come l’interessamento delle regioni corticali delle aree frontale, parietale e temporale. Inoltre il riscontro di una maggior frequenza di alterazioni neurologiche "soft" in pazienti schizofrenici ha avvalorato ulteriormente l’ipotesi di una implicazione cerebrale della malattia. Nel campione in esame composto da 36 soggetti schizofrenici maschi, i Neurological Soft Signs (NSS) sono stati valutati utilizzando una versione italiana della Neurological Evaluation Scale (NES) di Buchanan e Heinrichs (1989) 9. Obiettivo dello studio è stato di valutare l’eventuale correlazione tra frequenza e gravità di NSS e misure di aree cerebrali sia corticali che sottocorticali, valutate tramite scansioni TAC. Dai risultati ottenuti non emergono correlazioni tra i punteggi totali della NES e delle aree funzionali di interesse con le misurazioni cerebrali, ma soltanto correlazioni a volte inverse a livello di singoli items. Il rapporto tra NSS e misure cerebrali può essere verosimilmente ipotizzato in termini di alterazioni evolutive cerebrali coinvolgenti strutture di sistemi funzionali che includono nel loro substrato neurologico le regioni cerebrali esaminate.