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S. Baroni, I. Masala, E. Di Nasso, G. Giannaccini, L. Betti, D. Marazziti - Vol. 7, Marzo 2001, num.1

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Recettori piastrinici a2-adrenergici nella depressione maggiore: correlazione con la sintomatologia
Platelet alpha2-adrenocpetors in major depression: correlation with symptoms

Premessa e obiettivo
Numerosi dati evidenziano alterazioni di diversi parametri noradrenergici nella depressione. Molto utile si è rivelata la valutazione dei recettori a2-adrenergici piastrinici, pressoché identici a quelli presenti sui neuroni noradrenergici, anche se i dati della letteratura non sono univoci. Per tale motivo, ci siamo proposti di misurare i recettori a2-adrenergici in piastrine di pazienti depressi ambulatoriali rispetto a soggetti di controllo sani, attraverso il binding specifico della [3H]rauwolscina, antagonista altamente selettivo per tale sottotipo recettoriale, e di analizzare le correlazioni tra sintomatologia depressiva, valutata con la scala di Hamilton per la depressione (HAM-D) e parametri biologici.

Metodo
Sono stati inseriti nello studio 15 pazienti ambulatoriali affetti da depressione maggiore, secondo i criteri del DSM IV e 11 soggetti sani di controllo. Le membrane piastriniche ed il binding della [3H]rauwolscina sono stati effettuati secondo protocolli standardizzati. I dati del binding sono stati trasformati con il programma computerizzato EBDA per ottenere la massima densità di legame (Bmax, fmol/mg) e la costante di dissociazione (Kd, nM).
Risultati
I risultati non hanno evidenziato nessuna differenza tra pazienti e controlli per quanto riguarda sia la Bmax che la Kd. Nei pazienti depressi è stata, tuttavia, evidenziata la presenza di una correlazione significativa e positiva tra Bmax e punteggio totale della HAM-D.
Conclusione
In conclusione, sebbene non sembrino esistere alterazioni nel numero e nell’affinità dei recettori piastrinici a2-adrenergici nella depressione maggiore, la densità recettoriale appare correlata alla gravità della sintomatologia depressiva.