F. CATAPANO, F. LEPRE, R. MALAFRONTE, P. COZZOLINO, R. ARNONE, E. LORENZO, G. TARTAGLIA, F. STARACE, L. MAGLIANO, M. MAJ - Vol. 6, Dicembre 2000, num.4
Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice
Metodi
L’indagine è stata condotta dodici mesi dopo l’evento catastrofico
in un campione della popolazione di Sarno (n = 272) residente nella zona a
maggior rischio di frane e in un campione di controllo del comune limitrofo
di San Valentino Torio (n = 72) non interessato dall’evento. A tutti i soggetti
selezionati è stata somministrata: a) una scheda per la raccolta dei
dati socio-demografici; b) una scheda per la rilevazione delle conseguenze
psicosociali dell’evento; c) la versione a 30 item del General Health Questionnaire;
d) la Self Rating Scale for Post-Traumatic Stress Disorder.
Risultati
Il 59% dei soggetti di Sarno ed il 35% del gruppo di controllo sono risultati
"probabili casi" al GHQ-30. I soggetti di Sarno presentavano punteggi
più elevati alle sub-scale del GHQ-30 (ansia/insonnia, efficienza soggettiva,
depressione, compromissione delle attività sociali) identificate mediante
analisi fattoriale. 72 (28%) soggetti intervistati a Sarno soddisfacevano
i criteri del DSM-IV per il Disturbo Post-Traumatico da Stress (DPTS).
Conclusioni
I risultati dello studio confermano l’impatto negativo di un evento catastrofico
naturale sulle condizioni di benessere psichico degli individui coinvolti.
Essi indicano la necessità di pianificare interventi mirati a prevenire
l’evoluzione del disagio psichico nel tempo.