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C. Vampini, C. Bellantuono - Vol. 6, Giugno 2000, num.2

Testo Immagini Bibliografia Indice

L'ansia negli anziani. Aspetti clinici e farmacoterapici
Anxiety in the elderly. Clinical and pharmacotherapeutic aspects

C. Vampini, C. Bellantuono*

Dipartimento di Psichiatria, Ospedale "Civile Maggiore", Verona
* Clinica Psichiatrica, Università di Verona, Ospedale Policlinico, Verona

Tab. I
Classificazione dei Disturbi d'Ansia secondo il DSM-IV.
Classification of anxiety disorders according to the DSM-IV.

Attacco di Panico*: corrisponde a un periodo preciso durante il quale vi è l'insorgenza improvvisa di intensa apprensione, paura o terrore, spesso associati con una sensazione di catastrofe imminente. Durante questi attacchi sono presenti sintomi come dispnea, palpitazioni, dolore o fastidio al petto, sensazione di asfissia o di soffocamento, e paura di "impazzire" o di perdere il controllo.
Agorafobia*: è l'ansia o l'evitamento verso luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile (o imbarazzante) allontanarsi, o nei quali potrebbe non essere disponibile aiuto in caso di un Attacco di Panico o di sintomi tipo panico. * l'Agorafobia non è non è un disturbo codificabile. Codificare la diagnosi specifica nell'ambito della quale si manifesta l'Agorafobia, per es. Agorafobia senza Anamnesi di Disturbo di Panico (300.22)
Fobia Specifica (300.29): è caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione ad un oggetto o ad una situazione temuti, che spesso determina condotte di evitamento
Fobia Sociale (300.23): è caratterizzata da un'ansia clinicamente significativa provocata dall'esposizione a certi tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso determina condotte di evitamento
Disturbo Ossessivo-Compulsivo (300.3): è caratterizzato da ossessioni (che causano ansia o disagio marcati) e/o compulsioni (che servono a neutralizzare l'ansia)
Disturbo Post-traumatico da Stress (309.81): è caratterizzato dal rivivere un evento estremamente traumatico accompagnato da sintomi di aumento dell'arousal e da evitamento di stimoli associati al trauma
Disturbo Acuto da Stress (308.3): è caratterizzato da sintomi simili a quelli del Disturbo Post-traumatico da Stress che si verificano immediatamente a seguito di un evento estremamente traumatico
Disturbo d'Ansia Generalizzato (300.02): è caratterizzato da almeno 6 mesi di ansia e preoccupazione persistenti ed eccessive
Disturbo d'Ansia Dovuto ad una Condizione Medica Generale (293.89): è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale. Disturbo d'Ansia Indotto da Sostanze**: è caratterizzato da sintomi rilevanti di ansia ritenuti conseguenza fisiologica diretta di una droga di abuso, di un farmaco o dell'esposizione ad una tossina.
Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato (300.00): viene incluso per la codificazione di disturbi con ansia o evitamento fobico rilevanti che non soddisfano i criteri per nessuno specifico Disturbo d'Ansia definito in questa sezione (o sintomi d'ansia a proposito dei quali sono disponibili informazioni inadeguate o contraddittorie).

* un Attacco di Panico non è un disturbo codificabile. Codificare la diagnosi specifica nell'ambito della quale si manifesta l'Attacco di Panico, per es. Disturbo di Panico con Agorafobia (300.21)

** specificare la sostanza, per es. Alcool (291.8), Amfetamine (292.89), Caffeina (292.89), ecc


Tab.II
Sintomi e segni d'ansia.
Symptoms and signs of anxiety.

Tensione muscolare
Tremore
Irrequietezza
Facile stancabilità
"Testa pesante"
Respiro frequente
Palpitazioni
Sudorazione
Bocca secca
Vertigini
Nausea
Diarrea
Vampate di calore
Minzione frequente
Difficoltà a deglutire
Ipervigilanza
Iperreattività agli stimoli
Difficoltà di concentrazione
Turbe del sonno
Irritabilità


Tab. III.
Sintomatologia ansiosa peculiare dell'anziano.
Elderly patient-specific anxious symptomatology.

Sintomi d'ansia Malattia somatica temuta dal paziente
Nausea, bruciore
addominale,
eruttazioni, flatulenza,
stipsi, diarrea
Malattie gastrointestinali
(neoplasie)
Peso retrosternale,
difficoltà
respiratorie, tachicardia
Attacco cardiaco
Riduzione di memoria,
attenzione e
concentrazione
Morbo di Alzheimer


Tab. IV.
Malattie organiche associate con sintomi di ansia.
Organic disorders associated with anxiety symptoms.

Condizioni che producono tremore, tachicardia o ipereccitabilità
  Ipoglicemia
 
Feocromocitoma
Ipertiroidismo
Condizioni che producono paura, confusione, astenia, vertigini, difficoltà respiratorie, sudorazione
  Infarto miocardico silente
 
Embolia polmonare
Attacco ischemico transitorio o stroke di lieve entità
Eccessiva assunzione di caffeina
Simpaticomimetici contenuti in composti da banco
Sindrome da sospensione da sedativi, ipnotici o alcool

 

Tab. V.
Farmaci e sostanze che possono provocare disturbi d'ansia negli anziani.
Drugs and substances that may trigger anxiety disorders in the elderly.

Anestetici
Antiipertensivi
Antistaminici
Corticosteroidi
Insulina
Penicillina e cicloserina
Simpaticomimetici (efedrina, pseudoefedrina, fenilpropanolamina)
Terapia tiroidea sostitutiva
Farmaci antiparkinsoniani (inclusi gli anticolinergici)
Anticonvulsivanti
Antidepressivi
Antipsicotici
Ipnotici sedativi (reazione da sospensione o effetto paradosso)

 

Tab. VI.
Possibili modificazioni farmacocinetiche negli anziani.
Possible pharmacokinetic changes in the elderly.

Modificazioni fisiologiche Effetti farmacocinetici

tasso di filtrazione
glomerulare

escrezione metaboliti idrosolubili
attività degli enzimi epatici emivita degli antidepressivi
flusso sanguigno epatico tasso di clearance plasmatica
relativo del grasso corporeo relativo del volume di distribuzione
proteine plasmatiche della frazione libera dei farmaci

 

Tab. VII.
Benzodiazepine ad emivita medio-lunga.
Medium-to long-acting benzodiazepines.

Principio attivo
BDZ pronordiazepam simili: Clorazepato - Prazepam - Clordesmetildiazepam - Clobazam - Desmetildiazepam - Flurazepam - Clordiazepossido - Diazepam - Ketazolam - Medazepam - Pinazepam - Quazepam Nitro-BDZ: Nitrazepam - Flunitrazepam
Caratteristiche cinetiche
Emivita plasmatica tra le 24 e le 48 ore per le nitro-BDZ; superiore alle 48 ore per le pronordiazepam simili Prolungamento dell'emivita nell'anziano e nel paziente epatopatico
Metabolismo: per le BDZ pronordiazepam-simili tappa metabolica principale è la demetilazione con formazione di nordiazepam che viene successivamente idrossilato ad oxazepam e infine coniugato con acido glucuronico Per le nitro-BDZ tappa metabolica principale è la nitroriduzione e successiva coniugazione con acido glucuronico Formazione di metaboliti attivi con emivita superiore a quella del composto di origine
Accumulo: presente dopo uso prolungato anche utilizzando una dose/die unica
Interazioni: cimetidina, propranololo, SSRI e contraccettivi orali inibiscono i processi di idrossilazione epatica (P-450) e determinano un aumento del tempo di eliminazione di queste BDZ L'associazione con alcool aumenta gli effetti sedativi ed ipotensivi

 

Tab. VIII.
Benzodiazepine ad emivita breve ed ultrabreve.
Short- and ultrashort-acting benzodiazepines.

I gruppo

Principio attivo
Alprazolam - Bromazepam - Brotizolam - Estazolam - Triazolam

Caratteristiche cinetiche
Emivita plasmatica inferiore alle 10 ore per triazolam e brotizolam, inferiore alle 24 ore per le altre BDZ
Prolungamento dell'emivita nell'anziano e nel paziente epatopatico
Metabolismo: tappa metabolica principale è l'idrossilazione con successiva coniugazione con acido glucuronico
Formazione di metaboliti attivi ma con emivita inferiore o uguale a quella del composto di origine
Accumulo: assente o minimo dopo uso prolungato
Interazioni: cimetidina, propranololo, contraccettivi orali ed SSRI inibiscono i processi di idrossilazione epatica (P-450) e determinano di conseguenza un rallentamento del metabolismo di queste BDZ
Potenziamento degli effetti sedativi e rischio di ipotensione se associate ad alcool

II gruppo

Principio attivo
BDZ oxazepam-simili: Camazepam - Lorazepam - Lormetazepam - Oxazepam - Temazepam
Caratteristiche cinetiche
Emivita plasmatica inferiore alle 24 ore.
Nessuna modificazione dell'emivita nell'anziano e nel paziente epatopatico
Metabolismo: coniugazione diretta con acido glucuronico
Assenza di metaboliti attivi
Accumulo: assente dopo uso prolungato
Interazioni: nessuna interazione farmacologica di rilevanza clinica per assenza di processi di idrossilazione epatica.
Potenziamento degli effetti sedativi ed ipotensione se associate ad alcool.

 

Tab. IX.
Sintomi da brusca sospensione di benzodiazepine.
Abrupt benzodiazepine withdrawal symptoms.

Frequenti presenti in più del 50% dei casi di
dipendenza:stati d'ansia, irritabilità,
insonnia, cefalea, palpitazioni
cardiache, nausea, tremori,
sudorazione
Meno frequenti

(presenti dal 25% al 50% dei casi
di dipendenza): dolori muscolari, vomito, sensazione di instabilità e di perdita dell'equilibrio, alterazioni delle sensopercezioni con intolleranza ai suoni di elevata tonalità ed alle luci intense

Rari riportati solo in pazienti trattati con alte dosi e per lunghi perio- di: convulsioni, disturbi psicotici, stati depressivi


Tab. X.
Fattori associati all'uso prolungato di BDZ nell'anziano.
Factors associated with prolonged benzodiazepine use in the aged.

1. Gravità della condizione di ansia
2. Malattie mediche croniche, dolore, depressione secondaria
3. Mancanza di una strategia di supporto psicologico concomitante all'uso di BDZ
4. Impossibilità di eliminare i fattori psicologici o socio-ambientali responsabili della condizione di ansia
5. Pazienti con predisposizione tossicofilica (es. alcolisti) o pazienti che fanno uso eccessivo o prolungato di altri farmaci (analgesici, antispastici, ecc.)

 

Tab. XI.
Linee guida per l'impiego delle BDZ nell'anziano.
Guidelines for the use of benzodiazepines in the aged.

1. Prescrivere solo dosaggi ridotti
2. Utilizzare preferibilmente BDZ a breve emivita (alprazolam, lorazepam, oxazepam)
3. Qualora si ritenga necessario utilizzare BDZ a lunga emivita (ad es. per ragioni di compliance), prevederne l'assun- zione una volta al giorno o a giorni alterni
4. Evitare di prescrivere BDZ a pazienti confusi o dementi
5. Valutare una possibile interazione tra BDZ e sostanze depressogene del SNC (quali alcool, prodotti da banco con- tenenti antistaminici, ecc.). Tale interazione può indurre eccessiva sedazione, confusione mentale, comporta- mento disinibito o agitazione
6. Durante un ricovero ospedaliero, prescrivere BDZ con cautela a soggetti anziani in terapia con ipnotici, sedativi non benzodiazepinici, analgesici o narcotici