B. NARDI, G. BORSETTI, M. BRANDONI, C.CHERUBINI, R. COLOCCI, R. LUCONI, G. PANNELLI, E. PUCCI - Vol. 6, Giugno 2000, num.2
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B. NARDI, G. BORSETTI, M. BRANDONI, C.
CHERUBINI, R. COLOCCI, R. LUCONI, G. PANNELLI, E. PUCCI
Istituto di Discipline Psichiatriche e Sociomediche,
Ospedale "Umberto I",
Università di Ancona
Obiettivi
Lo studio si è proposto di valutare, mediante EEG-C, le modificazioni bioelettriche cerebrali durante la somministrazione di stimoli uditivi complessi in soggetti musicisti e non musicisti.
Metodi
È stata effettuata una registrazione EEG mediante poligrafo analogico-digitale nel corso di tre prove (riposo psicosensoriale RPS, ascolto del brano esclusivamente strumentale ABS, ascolto del brano strumentale e vocale ABSV) in sette soggetti musicisti e sette soggetti non musicisti, tutti volontari sani esclusivamente destrimani.
I tracciati sono stati analizzati con il programma d'analisi spettrale ottenendo valori di potenza assoluta delle bande d'attività: delta: 0-4 Hz; theta: 4-8 Hz; alfa: 8-12 Hz; beta: 12-32 Hz.
Sono stati confrontati gli spettri di potenza assoluta tra il gruppo dei musicisti (M) e quello dei non musicisti (NM) nelle tre prove somministrate.
I risultati relativi ai confronti sono stati sottoposti ad analisi statistica mediante T-test.
Risultati
All'EEG-C, dal confronto tra i due gruppi (M e NM), sia nella prova ABS che ABSV, si è osservata nel gruppo dei soggetti musicisti una riduzione statisticamente significativa delle bande di attività theta ed alfa, prevalentemente nelle regioni temporali sinistre.
Conclusioni
Lo studio ha evidenziato la presenza di modificazioni dell'attività bioelettrica cerebrale, con scarsa evidenza di prevalenza emisferica, durante l'effettuazione di prove d'ascolto musicale.
Tali modificazioni sono state più evidenti e diffuse nei musicisti, in rapporto alla loro capacità di analisi e di elaborazione del linguaggio musicale.