I. Maremmani, A. Lazzeri, S. Canoniero, M. Aglietti, G.F. Placidi - Volume 5, Settembre 1999, n.3
Testo Immagini Bibliografia Summary Riassunto Indice
Premessa: nonostante che nei vari DSM (Manuali Diagnostici e Statistici dei Disturbi Mentali) manchi un riferimento alle psicosi croniche indotte dalle sostanze di abuso, le differenze fra disturbi psicotici indotti da sostanze e disturbi psicotici primitivi non sono state ancora ben individuate.
Metodo: sono stati rivisti gli studi riguardanti le caratteristiche cliniche delle psicosi indotte dai cannabinoidi; la prevalenza di disturbi psicotici fra gli utilizzatori di cannabinoidi; luso di cannabinoidi in soggetti con psicosi croniche; luso di cannabinoidi e la riacutizzazione di sintomi psicotici; lutilizzo di altre sostanze di abuso (amfetamine, cocaina, allucinogeni, solventi, MDMA, poliabuso) e linsorgenza di quadri psicotici. I dati della letteratura sono stati confrontati anche con osservazioni personali su pazienti psicotici cronici utilizzatori di sostanze.
Risultati e conclusioni: i cannabinoidi sembrano essere la sostanza maggiormente abusata da soggetti affetti da psicosi croniche, inquadrabili sia nei disturbi schizofrenici che in quelli dellumore. Tuttavia il poliabuso è sempre più frequente. Il quadro clinico degli psicotici cronici abusatori si caratterizza per una minore insensibilità affettività ed una maggiore aggressività. Nonostante che i casi di psicosi croniche indotte da sostanze di abuso siano rari, quando si verificano il loro decorso sembra essere non dissimile da un quadro psicotico primitivo.